La Lazio prova a spiccare il volo. A Bari sarà sfida tra i due allenatori più anziani


Il volo della Lazio è coinciso con il volo di Olimpia, l'aquila adottata dal club biancoceleste. Il simbolo ultracentenario del club capitolino sarà incarnato da questo volatile che da qualche settimana sorvola l'Olimpico prima di ogni partita casalinga. Sarà così per sempre e lo show, insieme all'insperato primo posto solitario in classifica, ha risvegliato l'entusiasmo perduto della tifoseria. Il primato è sicuramente figlio di un calciomercato estivo oculato, dell'esperienza del tecnico Edy Reja e di un rinnovato senso della sobrietà mediatica finora mostrato dal vulcanico presidente, Claudio Lotito. Ma due nomi su tutti rappresentano, sicuramente, le chiavi della svolta nel gioco laziale: Hernanes e Mauri.

Il primo è l'acquisto di qualità che serviva per portare la Lazio almeno a ridosso delle grandi squadre e lo sta dimostrando in queste giornate. Il secondo è un giocatore rinato, tornato nuovamente nel giro della nazionale, dopo essere stato al centro di critiche e mugugni, lo scorso anno, da parte della tifoseria, e dopo aver schivato una cessione nel calciomercato estivo. L'altra componente positiva, che Reja non si stanca mai di elogiare, è senza dubbio la coppia centrale formata da Dias e Biava, la meno perforata del campionato dopo Inter e Milan. A Bari Reja troverà Giampiero Ventura, un suo coetaneo. 65 anni il goriziano, 63 il genovese, stanno dimostrando entrambi di non soffrire della sindrome da "allenatore bollito", come qualcuno, troppo superficialmente, li etichettava qualche anno fa.


Sarà il dodicesimo confronto tra i due, con Reja che ha vinto 4 volte, Ventura 3, mentre sono stati 4 i pareggi. Ventura, in questa stagione, ha visto andar via in un sol colpo la coppia centrale italiana Ranocchia-Bonucci, protagonista del bel campionato disputato dalla squadra pugliese. Ma gli 8 punti finora conquistati dai biancorossi sono un bottino non disprezzabile per i baresi. "Mantenere questa umiltà e rimanere tutti uniti, senza troppi eccessi d'entusiasmo o voli pindarici", dice Reja a poche ore del posticipo che opporrà Bari e Lazio. Una saggia filosofia che coincide in toto con quella di Ventura, il suo coetaneo ultrassessantenne.

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