Crisi Fiorentina, Mihajlovic e Donadel: "Ne usciremo"


Dopo 23 anni dall'ultima volta (penalizzazioni post-calciopoli a parte) la Fiorentina è in fondo alla classifica: una sola vittoria nei primi sette turni di campionato, ben quattro ko, crisi di gioco e di risultati, anche oggi contro la Sampdoria la squadra viola ha mostrato evidenti limiti, nonostante un incoraggiante primo tempo. Nel capoluogo toscano i tifosi sono in fibrillazione, non sanno più che pesci prendere ed è normale, in questa situazione, cercare un capro espiatorio visibile, evidente: Sinisa Mihajlovic. In realtà l'allenatore serbo ha ancora un margine di fiducia, ma la sua panchina è indubbiamente calda; lui però mantiene nervi saldi e una buona dose di lucidità.

"Lo sappiamo che è più facile cambiare l'allenatore che i giocatori, ma io ho la coscienza tranquilla", ha detto il tecnico dei viola, che poi ha così commentato la caduta di Marassi: "Oggi è giunta una sconfitta che brucia. Ai ragazzi però non posso rimproverare nulla. Dobbiamo pensare positivo. C'è rammarico e dispiacere, ma già da domani dobbiamo dimenticare la sconfitta e riprendere a lavorare bene per fare più punti possibili". Ed ottimisticamente dichiara: "Io ho una squadra forte, che si allena bene. Forse ha perso un po' di fiducia, dal girone di ritorno dell'anno scorso. Ma noi ce la facciamo, ci siamo cacciati da soli in questa situazione e da soli ne usciremo".

La Fiorentina nell'anno solare 2010 è la compagine, insieme al Cagliari, che ha raccolto meno punti: 28 in 29 uscite, con a taccuino ben 15 sconfitte. Numeri pesanti per una squadra che un anno fa ha sfiorato la qualificazioni ai quarti di finale di Champions. Marco Donadel però non si nasconde e fa un appello ai tifosi:

"Abbiamo le palle per reagire, abbiamo il carattere per farlo. Adesso dobbiamo pensare a ripartire. È un momento difficile e non ci vuole uno scienziato per capirlo. Chiediamo ai tifosi di starci vicino ancora un po'. A fine partita c'erano ragazzi che piangevano nello spogliatoio, e in questo momento sarebbe brutto perdere anche i tifosi. Anzi, abbiamo più bisogno di loro che di qualunque altra cosa. Siamo abituati a cadere e rialzarci, abbiamo gente con palle e carattere. Per fortuna siamo ad inizio stagione e basterebbe un piccolo filotto per cambiare tutto. Peggio sarebbe se fossimo stati a gennaio, allora sarebbe stato diverso"

La Fiorentina sarà la prima squadra a scendere in campo nel prossimo turno di campionato: sabato sera al Franchi arriverà il Bari di Ventura, una squadra che lontana dal San Nicola spesso balbetta. Che sia l'occasione giusta per rialzarsi e ripartire?

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