Vigilia di Real - Milan: Mourinho è tranquillo ma teme Inzaghi


Con sei punti dopo 180 minuti, il Real Madrid guarda dall'alto in basso le altre tre squadre del Girone G di questa Champions League 2010/2011: tre gol fatti senza subirne alcuno, il solito Mourinho che raccoglie il massimo non entusiasmando, formula a cui ancora devono abituarsi gli esigenti, in quanto a spettacolo, tifosi spagnoli, quelli del Bernabeu in particolare. Domani le merengues incontreranno il Milan a domicilio, una sfida dal sapore antico e tradizionale, partita che ha tutti gli ingredienti per essere esplosiva; peccato, o per fortuna a seconda dei punti di vista, che è proprio lo Special One a buttare acqua sul fuoco potenziale.

"Per me questa è una partita come un'altra. Dopodomani, che si vinca o si perda sarà comunque mercoledì. Domani è la mia settantacinquesima gara in Champions, questa non è una partita dell'altro mondo. Abbiamo 6 punti, ce ne servono 9-10, abbiamo due partite in casa, non siamo disperati" ha detto in conferenza stampa il lusitano, che non ha potuto però evitare di parlare di Milan, fino a qualche mese fa avversaria nel derby e ora euro-rivale non certo tra le più morbide in quanto a caratura tecnica e fisica: "Hanno tanti attaccanti buoni, Ibra, Robinho, Ronaldinho, Pato, Seedorf, Inzaghi, la cosa importante è spiegare ai miei come si muovono, che spazi occupano. In ogni modo preferisco che non giochi Pippo".

Sì, proprio l'eterno Inzaghi, è lui che Mourinho teme di più ("E' l'attaccante più difficile"). Ma di certo non dimentica Ibrahimovic, suo giocatore nel primo anno da allenatore dell'Inter: "Sono contento per lui, spero sia felice, che vinca tanto ma non lo scudetto. Qui in Spagna non hanno conosciuto il vero Ibra: non era felice, non sentiva la necessaria fiducia. Io però lo conosco e so che in una squadra già molto organizzata come il Milan lui fa la differenza". Chiosa finale su Kakà, grande ex e grande assente, al centro di voci di mercato fastidiose: "Avevo promesso che non avrei parlato di lui fino al suo ritorno così ora tutti si dimenticano che a questa squadra manca un campione come lui. Voglio qualificarmi per gli ottavi per giocarli con lui, sarà il nostro grande acquisto di gennaio". E se lo dice lui...

  • shares
  • Mail
21 commenti Aggiorna
Ordina: