Del Piero al processo su Calciopoli: "Scudetti meritati, i nostri e degli altri"


Alessandro Del Piero è stato ascoltato oggi in qualità di testimone, chiamato dalla difesa dell'ex arbitro De Sanctis, al processo di Napoli su Calciopoli. Al capitano bianconero sono state poste alcune domande su gare della Juventus arbitrate proprio da De Sanctis nella stagione 2004/05 al centro delle indagini dei carabinieri. Nulla di particolarmente rilevante, soprattutto perché non serviva Del Piero per raccontare come in quella stagione lo score della Juventus quando ha avuto la ventura di incontrare il fischietto di Tivoli non è stato certamente brillante.

Sconfitte e risultati negativi a iosa per una squadra che poi riuscì a diventare campione d'Italia. Del Piero ricorda la famosa gara con l'Inter, partita persa dalla Juve di Capello e nella quale De Sanctis, non vedendo e non dicendo di aver visto il fallo di reazione di Ibrahimovic su Cordoba, diede di fatto il via libera che determinò tre giornate di squalifica per lo svedese facendogli saltare la decisiva partita con il Milan.


Ricordo una partita con l'Inter nel 2004-2005 che portò alla squalifica di Ibrahimovic per un fallo su Cordoba. Non ammonì Ibra, l'arbitro De Santis, è vero ma proprio per questo fu possibile attivare la prova tv che portò alla squalifica di Ibrahimovic che saltò così la sfida scudetto Milan-Juve, decisiva per lo scudetto. Per noi fu un bel danno, se avesse ammonito non avrebbe beccato la squalifica.



La frase più significativa di Del Piero è però un'altra, una valutazione personale su tutti campionati di Serie A vissuti da giocatore:


Beh, io dico di aver vinto 17 trofei in totale, secondo altri sono 15. Da quando gioco tutti gli scudetti che ho visto vincere sono stati meritati. Sia i nostri che quelli delle altre squadre

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