Ivan Bogdanov: "Voglio essere processato in Italia"



"Non ho preso soldi da nessuno per quello che ho fatto allo stadio di Genova, non conosco mafiosi o narcotrafficanti. Se avessi intascato 200mila euro, come si dice, non avrei viaggiato in autobus e dormito in hotel a una stella. Sono solo un tifoso della Stella Rossa, non sono la marionetta di nessuno. Ho già spiegato il perché ho fatto ciò che ho fatto, e mi sono scusato. Non avevo la benché minima idea che tutto ciò avrebbe provocato uno scandalo internazionale e che mi avrebbero collegato con mafiosi e criminali". Il giornale belgradese Vecernje Novosti riporta le parole dell'ultras serbo Ivan Bogdanov che contrastano con la tesi sostenuta nei giorni scorsi da un altro quotidiano (il "Politika").

Bogdanov, inoltre, spera di essere processato in Italia e non a Belgrado: "Penso che in Italia avrò una pena molto meno pesante rispetto alla Serbia e potrò contare su un processo giusto e corretto, cosa invece che non mi posso aspettare a Belgrado. Il carcere qui è sicuramente molto più comodo". E sulla sua "fama" cresciuta sui social network: "Vorrei che non fosse così, che quanto prima si scordino di me e che i giornali non scrivano più delle mie vicende. In tal modo per me sarà più facile. Per ora, posso solo dire che mi mancano gli amici e soprattutto la mia mamma. Spero che stia bene e che non sia preoccupata per me".


Foto: Arrestato Ivan, il capo degli ultras serbi

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Foto Ultras Serbia - Partita sospesa e scontri con la polizia

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