Minacce a Rooney dai tifosi del Manchester United

wayne rooney

Le voci di un possibile trasferimento di Wayne Rooney al Manchester City hanno scatenato la rabbia dei sostenitori dello United. Nel corso della partita di Champions League contro i turchi del Bursaspor sono apparsi i primi striscioni contro il giocatore, ieri sera poi la protesta si è spostata all'esterno della sua abitazione di Cheshire, località alle porte di Manchester sede di molte ville dei Reds. In casa, al momento dei fatti, erano presenti anche la moglie Coleen e il figlio Kai.

Un gruppetto di una quarantina di persone ha contestato duramente il Rooney che, attraverso uno striscione, è stato addirittura minacciato di morte. "If you join City you're dead", questa il preoccupante ammonimento lanciato dai tifosi, alcuni di loro addirittura in passamontagna. Per placare gli animi si è reso necessario l'intervento delle forze dell'ordine che, chiamate dallo stesso attaccante del Manchester United intorno alle 20:30, hanno disperso i presenti, la calma è stata ristabilita dopo poco e non sono stati registrati incidenti.

Intanto resta aperta la questione relativa al trasferimento del pezzo pregiato dei Reds e l'ipotesi di un cambio di squadra senza lasciare Manchester non è così avventata. Anche Florentino Perez ha espresso grandi apprezzamenti per l'inglese, pare però che i giganti spagnoli non possano far concorrenza, in termini di offerta, ai Citizens. Alcune voci parlano di una proposta da 260.000 sterline alla settimana, qualcosa come 14 milioni di euro all'anno, cifra che lo renderebbe il giocatore più pagato in Premier League. Il Manchester City starebbe lavorando per concludere l'affare già a gennaio, mentre la società di proprietà di Malcolm Glazer fa sapere che si sta provando a convincere Rooney a cambiare idea. La città si prepara a vivere settimane caldissime e la conclusione di questa storia non è per niente facile da prevedere.

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