Marchetti passa alle vie di fatto: denuncia di mobbing per il Cagliari


Federico Marchetti non ce l'ha fatta più: ieri sera, insieme al suo agente Giuseppe Bozzo, ha presentato una denuncia per mobbing contro il Cagliari, facendo pervenire la documentazione e quant'altro al Collegio Arbitrale della Lega. Ha chiesto la risoluzione del contratto (che scade nel 2013) e un cospicuo risarcimento, ripercorrendo dunque le orme di Goran Pandev che un anno fa la spuntò contro la Lazio e il suo presidente Claudio Lotito. Una parabola discendente assurda e inverosimile, quella che ha coinvolto Marchetti, solo qualche mese fa titolare dell'Italia ai Mondiali sudafricani e valutato circa 12 milioni di euro.

La scintilla che ha però fatto divampare l'incendio delle polemiche risale all'agosto scorso, quando durante un'intervista alla Gazzetta dello Sport esternò la sua volontà di trasferirsi alla Sampdoria per giocare la Champions League. Dichiarazioni che non fecero per niente piacere al patron cagliaritano Massimo Cellino e alla tifoseria sarda, con uno scivolamento nelle gerarchie dei portieri del club che in pochi potevano prevedere alla fine della stagione scorsa. Ufficialmente Marchetti si allena ed è, semplicemente, il terzo portiere dietro Michael Agazzi e Ivan Pellizzoli. Così ha commentato l'inattesa notizia Cellino:

"La notizia mi sorprende. Posso dire che sono esterrefatto. Il Cagliari si è comportato bene, seguendo rigorosamente le norme. Marchetti ha causato alla società un danno economico rilevante. Fatto questo, pensavo che il giocatore si comportasse lealmente dentro e fuori dal campo. Invece, mi trovo sul capo una denuncia per mobbing. In diciannove anni di presidenza ne ho visto di tutti i colori, ma una cosa del genere non mi era mai capitata. Il Cagliari, del rispetto rigoroso delle regole, anche di quelle che non condivide, ne ha fatto un punto d'onore. Così è stato con Marchetti".

Bocche cucite invece per quanto concerne il portiere e il procuratore Bozzo che ieri ha semplicemente confermato la denuncia con un laconico sms; i due infatti non rispondono al telefono e si preparano a battagliare contro il Cagliari che sarà "difeso" da Mattia Grassani, noto avvocato esperto di questioni calcistiche. La società di viale La Playa asseriranno convinti che il giocatore è regolarmente aggregato al gruppo e non gioca per scelte tecniche, come per altro sempre ribadito dall'allenatore Pierpaolo Bisoli. Di certo Marchetti vuole che finisca quanto prima questo mezzo incubo, avendo perso posto in squadra, Nazionale e un bel mucchio di serenità e autostima.

  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina: