L'Argentina sceglie Batista, sarà ct fino ai mondiali del 2014

sergio batista

Diego Armando Maradona, che ha definito il suo cinquantesimo compleanno il più triste di sempre a causa del suo allontanamento dalla panchina dell'Argentina, deve rassegnarsi: la federazione guidata da Julio Grondona ha scelto Sergio Batista per il futuro dell'Albiceleste. Arrivato per sostituire il Pibe de Oro con un incarico ad interim, ha ottenuto la fiducia dall'AFA e diventa ufficialmente ct dell'Argentina per quattro anni, a lui spetterà quindi l'onore e l'onere di guidare Messi e compagni nel prossimo mondiale che si disputerà in Brasile.

Campione del mondo nel 1986, Batista ha convinto la federazione grazie ai risultati ottenuti in questi mesi, due vittorie con Irlanda (1-0) e Spagna (4-1) e una sconfitta contro il Giappone di Zaccheroni. Le sue prime parole ufficiali sono al solito infarcite di buoni propositi e orgoglio per l'importante ruolo ricoperto, ma Batista non si è limitato a dire di voler fare bene, puntando invece direttamente alla vittoria dei prossimi mondiali:

"L'unico obiettivo per il 2014 è vincere la Coppa del Mondo. Essere il tecnico della nazionale argentina è contemporaneamente una responsabilità molto grande e molto bello. Sono contento perché realizzo un sogno e uno dei miei grandi obiettivi. Da quando mi hanno dato la responsabilità, anche se ad interim, ho sempre pensato ai Mondiali del 2014. Penso all'ultima partita del Mondiale. Sarà data un'opportunità a molti, a grandi e piccoli".

Il nuovo commissario tecnico ha avuto la benedizione dai due grandi capi del calcio argentino, il presidente federale Julio Grondona e il direttore generale della nazionale Carlos Bilardo. Entrambi, dopo aver sottolineato come la scelta di Batista sia stata approvata all'unanimità, hanno augurato al tecnico quattro anni ricchi di successi, con la speranza che il calcio argentino torni ai vertici mondiale, come gli compete. Il compito di Batista non sarà semplice ma trionfare in un mondiale in Brasile avrebbe un valore storico, intanto proprio con i verdeoro, a Doha il prossimo 17 novembre, siederà per la prima volta sulla panchina in veste di commissario tecnico ufficiale e non più provvisorio.

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