Milan, la stoccata di Ibra ai brasiliani: "Preferisco giocare con Inzaghi"


Così, tutto ad un tratto, torna in auge Pippo Inzaghi: già due settimane fa José Mourinho, alla vigilia della sfida tra il suo Real Madrid e il Milan al Bernabeu aveva rivelato di temere soprattutto, se non esclusivamente, il superPippo nazionale. Poi due giorni fa, nel ritorno di San Siro, quel discolaccio di 37 anni ti piazza l'ennesima doppietta europea. Record e numeri da favola, il suo nome torna a circolare imperioso nei salotti televisivi di calcio, tra i cappuccini e le brioches dei bar italiani, su carta stampata, almanacchi e siti web. Oggi ci ha pensato Ibrahimovic a rinverdire ancor di più Inzaghi, ma la carota porta al compagno di reparto ha implicato una bella bastonata alla combriccola di brasiliani.

Perché Zlatan in fondo è tipo realista, il 4-2-fantasia di leonardiana memoria è impraticabile per il credo tattico di Allegri, che pur tuttavia deve districarsi tra compromessi tattici pur di non scontentare la banda verdeoro. Ma a ben vedere l'accozzaglia di classe sudamericana poco giova al tipo di gioco dello svedese, che oggi ha espresso così il suo pensiero in tema di posizione in campo e preferenza di colleghi: "Pippo è incredibile e deve giocare di più, perché se uno fa bene se lo merita. Con Pippo mi sento più libero perché posso muovermi di più. Invece quando gioco con i brasiliani mi sento più obbligato a restare in area". L'abulia per lunghi tratti contro la Juve ha confermato questa opinione, Ibra appare davvero spaesato insieme ai funambolici compagni sambaioli. Come si comporterà ora Allegri?

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