Della Valle attacca Prandelli: "Voleva andare alla Juve" - La replica: "Falso"


A conferma del clima di tensione che si respira nella società toscana in seguito al pessimo inizio di stagione della squadra, il patron della Fiorentina Diego Della Valle, attacca duramente il suo ex allenatore ed attuale commissario tecnico della Nazionale, Cesare Prandelli, accusandolo di aver preso accordi con gli arcirivali della Juventus prima del suo addio ai viola. L'imprenditore toscano ha infatti dichiarato ieri in un incontro con la stampa:

Questa società, fino a pochi mesi fa, era legata ad un motto: tutti per uno, uno per tutti. Poi è venuto a mancare un tassello la situazione è cambiata ed ha destabilizzato. Quando ho avuto la certezza che Prandelli stava tentando di andare alla Juve immaginatevi come mi sono sentito. La presi come una chiacchiera. Ma quando il proprietario della Juve mi ha chiamato dicendomi che Prandelli parlava con Bettega e che per rispetto nei miei confronti non lo avrebbe mai preso avendo anche un'altra idea, capii che era vera. Certi pensieri fanno male quando si sono fatte tante cose assieme. Gli ho impedito di fare un grande errore, come l'avrebbe presa la tifoseria? Prandelli può raccontare la sua verità. Mi piaceva di più il Prandelli di Orzinuovi, attorniato dai suoi familiari, meno quello di oggi. Non doveva chiamare i giocatori viziati, io e loro gli facciamo gli auguri. La Fiorentina è comunque casa sua, a patto che si comporti con lealtà.




Non si fa attendere però la risposta del tecnico di Orzinuovi, che rispedisce le accuse al mittente dichiarando:

Sono molto amareggiato, non mi sono mai proposto per incarichi ad altre società. Mi spiace che in merito a un mio presunto passaggio ad un'altra società non abbia mai parlato Andrea Della Valle: lui sì che sa la verità. Come dice Diego Della Valle in certi casi basterebbe alzare il telefono e chiarire le cose. A me questo è stato negato e nessuno può dimostrare il contrario. Si è fatto ricorso ai media per affrontare situazioni che dovevano essere risolte in casa. È importante che tutti possano esprimere la propria idea: io l'ho sempre fatto con onestà è chiarezza e quello che ho ottenuto credo di doverlo a tanto impegno e tanta serietànon mi sono mai sentito 'accasato' da nessuno, come del resto non mi sono mai proposto per incarichi ad altre società. Anzi, in più di un'occasione ho rifiutato per restare a Firenze.

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