Chelsea, Ancelotti rivela: "Drogba ha la malaria"


Didier Drogba ha la malaria: presa così la notizia parrebbe avere contorni inquietanti, per non dire drammatici, eppure la foto che vedete si riferisce a 6 giorni fa, quando l'ivoriano siglava un calcio di rigore in Champions contro lo Spartak Mosca. Verosimilmente, anzi sicuramente, aveva in circolo già il Plasmodium (agente infettivo responsabile della malattia), per cui la situazione, anche a sentire le parole di Carlo Ancelotti nella conferenza stampa di oggi, pare sotto controllo. Di certo c'è che il forte attaccante del Chelsea domenica scorsa aveva la febbre alta e non ha potuto giocare contro il Liverpool (partita vinta 2-0 dai Reds), dalle analisi di ieri poi la conferma: la sua può definirsi a tutti gli effetti febbre malarica.

Malattia tignosa ma che può essere curata: importante la terapia e i tempi di diagnosi, nel caso di Drogo sembra che tutto sia stato fatto nei modi e nella tempistica migliore. Così Ancelotti dà la notizia ma non si mostra allarmato: "Lo abbiamo scoperto lunedì, lo hanno confermato i test. Non so come l'abbia presa. Gli avevo dato alcuni giorni di riposo dopo una gara, lui è andato in vacanza e ha contratto la malaria. A causa di ciò ha perso la sua condizione, ha avuto difficoltà ad allenarsi perché non stava bene, è stato altruista a giocare quando non era al 100%. In questo periodo è stato curato. Ha sofferto, ovviamente, perché non era al 100% ma dopo le cure starà meglio".

Domani i Blues ospiteranno a Stamford Bridge i concittadini del Fulham, la presenza del numero 11 pare non sia in dubbio: "Comunque è tutto sotto controllo, domani giocherà" ci ha tenuto a sottolineare il tecnico di Reggiolo, impegnato insieme a suoi giocatori a riscattare il passo falso di due giorni fa. In ogni modo non si scherza: "La cosa più importante, comunque, è che il giocatore stia bene. Il suo stato di salute viene prima di tutto" ci ha tenuto a precisare Carletto, chiaramente forte dei pareri dello staff medico del Chelsea. Rimane comunque una notizia curiosa, l'augurio sentito è che il fuoriclasse africano si rimetta al più presto, debellando dal suo sangue l'antipatico protozoo inoculatogli dalla zanzara Anofele.

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