Diritti Tv Mondiali: Antitrust apre un'istruttoria su Sky


L'Antitrust ha messo nel mirino Sky. L'autorità di controllo ha aperto una procedura d'infrazione per un presunto abuso di posizione dominante sui diritti dei Mondiali di Calcio 2010. All'origine di questa decisione un esposto presentato nel maggio scorso da Mediaset, esposto che ha trovato solo oggi risposta a ben tre mesi dalla conclusione della massima manifestazione calcistica.

Come probabilmente ricorderete Sky aveva ottenuto i diritti per trasmettere tutte le gare in pay tv sul satellite dalla Rai nell'ambito di uno scambio con altri ambitissimi diritti tv sportivi, quelli delle Olimpiadi. In questo modo la pay tv di Murdoch era riuscita a replicare lo schema di Germania 2006: l'esclusiva su tutte le gare con la Rai che si limita alla messa in onda delle partite dell'Italia e di quelle più importanti della fase finale.

Mediaset aveva provato, in una classica azione di disturbo, a chiedere i diritti per il digitale terrestre, ma Sky aveva risposto picche. Da qui la tempesta di carte scatenata da Cologno Monzese, prima alla Camera di Commercio Internazionale di Parigi, poi all'Antitrust. Ora la situazione rischia di diventare particolarmente spinosa visto che Sky si è già assicurata i diritti dei Mondiali del 2014 con la stessa identica formula, un eventuale pronunciamento contrario dell'autorità potrebbe costargli, oltre ad una multa, l'imposizione di cedere l'esclusiva e vendere i diritti anche a Mediaset. L'istruttoria aperta deve chiudersi entro il novembre 2011, con tutto il tempo per cambiare la proprietà dei diritti entro l'inizio del prossimo mondiale.

Sky ha accolto con "sorpresa" la decisione. L'amministratore delegato di Sky Italia, Tom Mockridge ha commentato:

Siamo estremamente sorpresi dall’azione odierna dell’Antitrust. Continuiamo a credere che la vera concorrenza sia un beneficio, non solo per gli utenti e per il paese, ma anche per tutta l’industria. Ci rendiamo conto che la reale competizione possa essere impopolare per alcuni operatori abituati a dominare la televisione italiana, ma fatemi essere molto chiaro: noi non devieremo dalla nostra missione che è quella di far crescere costantemente la qualità e la scelta della nostra offerta per i consumatori italiani. Naturalmente, collaboreremo pienamente con l’Antitrust in questo procedimento, così come abbiamo sempre fatto anche in passato.

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