Zamparini shock: "Basta, vendo il Palermo"


Probabilmente è solo amarezza passeggera, magari dettata dai risultati alquanto mediocri della sua creatura Palermo: i rosanero ieri hanno collezionato la terza sconfitta in quattro gare, la squadra naviga a metà classifica, non ha un ds dopo le recenti dimissioni di Sabatini e in Europa League il passaggio del turno si è fatto maledettamente complicato. Stiamo parlando dello sfogo di Maurizo Zamparini, vulcanico presidente del Palermo, che all'indomani del ko di San Siro contro il Milan sceglie un comunicato ufficiale per annunciare: "Vendo!".

Un fulmine a ciel sereno, scaturito forse anche da alcune decisioni arbitrali di Banti che secondo l'imprenditore friulano avrebbero svantaggiato la sua squadra: due rigori negati (Thiago Silva su Pinilla e fallo di mano di Boateng su calcio di punizione di Miccoli) e il gol del vantaggio rossonero su un rigore scaturito da un tocco con la mano di Ambrosini. Questo lo sfogo amaro di Zamparini:

"Ho dato l'incarico di individuare un 'advisor' cui affidare l'incarico della vendita delle quote della società di calcio del Palermo. La mia decisione è 'netta', anche nella sofferenza che provo lasciando una tifoseria bellissima come quella palermitana con la quale sono legato da profondo e reciproco affetto. Certamente la nuova proprietà della società dovrà essere di livello tale da garantire il mantenimento degli obiettivi di un grande club".

"Il tutto è dovuto dal fatto che mi sento ed esco sconfitto da un mondo pseudo-sportivo, dove, malgrado la mia lotta ultra venticinquennale, i valori sportivi sono sempre più spariti e dove regnano i poteri economici e mediatici di 3-4 club che solo fra loro vogliono con ogni mezzo dividersi gli scudetti. Stanco di lottare anche per la mia non tenera età, spero di lasciare il timone a personaggi più giovani che abbiamo l'entusiasmo e la forza per fare, lottare e cambiare in meglio dove io non sono riuscito: riportare il mondo del calcio nell'ambito dello 'Sport' e dei suoi valori veri, assicurando gare dove con reciproche garanzie di equità e lealtà sportiva possano sempre vincere ad 'armi pari' e 'i migliori'".

Chi lo conosce bene sa che alla fine tutto rientrerà: nonostante abbia detto che la sua è una decisione netta, il buon Zamparini ama troppo i rosanero e i suoi tifosi per lasciarli da soli. Certo è che non sarebbe un'eresia appurare, per davvero, una sua stanchezza: ambizioso e spendaccione, in tanti anni di calcio non è mai riuscito a vincere niente, tantomeno a partecipare a una Champions. Ma l'augurio di tutti gli sportivi è che non molli, in fondo Zampa è un adorabile brontolone che non può che far bene a questo mondo del calcio nostrano.

  • shares
  • Mail
23 commenti Aggiorna
Ordina: