Liga, Siviglia e Valencia non mollano

La terza giornata della Liga, oltre a evidenziare le ottime prestazioni di Barcellona e Real Madrid, rispettivamente vittoriose a Santander e contro la Real Sociedad, ha confermato l’ottimo momento di quelle che in questo momento sono le due principali avversarie delle eterne duellanti: il Valencia e il Siviglia. Se i blaugrana sembrano procedere sul velluto

di mattia

La terza giornata della Liga, oltre a evidenziare le ottime prestazioni di Barcellona e Real Madrid, rispettivamente vittoriose a Santander e contro la Real Sociedad, ha confermato l’ottimo momento di quelle che in questo momento sono le due principali avversarie delle eterne duellanti: il Valencia e il Siviglia. Se i blaugrana sembrano procedere sul velluto al ritmo di tre gol alla volta (subito Eto’o, Giuly e Ronaldinho su rigore nel finale) anche contro il fanalino di coda, i madridisti faticano un po’ di più, trovando il risultato solo con Reyes a venti minuti dalla fine, poi sigillato dal contropiede monstre di Beckham per il 2-0 finale contro una Real Sociedad ancora inchiodata a quota 1.
Rijkaard si permette ampia rotazione tra Liga e Champions League (sei sostituzioni anche domenica), Capello insiste sugli undici titolari, variando solo l’assetto delle tante punte a disposizione, tentando di dare un’identità di gioco alle merengues, ma senza mai convincere sul piano del gioco. Insomma, al momento le insidie più pericolose per il Barcellona vengono sicuramente dai cugini del Valencia (tra l’altro di scena al Camp Nou nell’incontro più bello del prossimo weekend) e dal meraviglioso Siviglia di questi tempi, che si aggiudica il bellissimo derby del Sánchez Pizjuán con il Real Betis grazie a un gol a cinque dalla fine del solito indispensabile Renato dopo le doppiette dei bomber Kanouté (Siviglia) e Sobis (Betis). Più agevole il compito del Valencia che ha regolato per 2-0 il Getafe in questo curioso scontro al vertice, rispedendo la sorpresa di inizio Liga nel gruppone, grazie alle reti del solito Morientes e a un rigore di Vicente nel giorno dell’esordio di Joaquín.

Risale a quota sei anche l’Atlético Madrid che con un prepotente 4-1 (Maxi, Petrov, Agüero, Galletti contro il gol di Martínez) espugna il San Mamés senza Fernando Torres squalificato, confermando i molti dubbi sulla consistenza dell’Athletic Bilbao di quest’anno. In classifica, ai colchoneros pesa lo scontro diretto perso in casa col Valencia, ma già domenica al Calderón attendono il Siviglia per l’altro big match di giornata che potrebbe già rivoluzionare la classifica. Ma zitto zitto, a quota sette a fianco del Real Madrid sale anche il Deportivo La Coruña (comodo 2-0 sul Villarreal nell’anticipo grazie a una doppietta di Capdevila) che andando a domenica a Valencia contro il Levante (prima vittoria e primi punti con la vittoria di Huelva), potrebbe approfittare dei passi falsi altrui per avvicinarsi alle primissime posizioni. Bene anche il Saragozza che stende 2-0 il Maiorca (Ewerthon e Sergio García) e sale a quota sei; primi punti per Espanyol (2-1 al Celta con Moisés e Jonatas, Canobbio per gli ospiti) e Osasuna (2-0 con Webó e Milošević ) al Tarragona, già riportato sulla terra dopo il brillante esordio proprio contro i cugini dell’Espanyol.

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