"Ultras" Italia: lo striscione "No all'Italia multietnica" e i cori razzisti a Balotelli


Un'Italia grigia, abulica e noiosa contrapposta ad una Romania altrettanto brutta. La classica amichevole di fronte alla quale viene sempre voglia di spegnere il televisore. A peggiorare il tutto la sede dell'amichevole, Klagenfurt in Austria, che ha proposto uno stadio semivuoto, tribune ancor più deserte di quelle di Trieste, dove si sono ridotti ad utilizzare i teloni con i tifosi "disegnati". La gara finisce 1 a 1, con un autorete di Marica (propiziata da una sponda di Quagliarella) che replica a se stesso dopo il gol del primo tempo, ma interessa a pochi.

La cronaca la fanno, purtroppo, 41 imbecilli. 41 esaltati che fanno parte degli "Ultras Italia" (se ne sentiva decisamente il bisogno) e nello stadio deserto si contraddistinguono per i cori contro Mario Balotelli ("Non ci sono negri italiani") e per uno striscione, censurato dalla Rai e rimosso dopo pochi minuti: "No all'Italia multietnica". Il bersaglio potrebbe essere anche l'oriundo esordiente Ledesma, ma l'impressione è che il bersaglio sia come al solito Super Mario.

Uno di loro, un ragazzo di Udine, è stato denunciato ed arrestato per aver colpito al volto uno spettatore austriaco, tutti gli altri sono stati identificati dalla polizia per ragioni ancora non chiare, probabilmente le stesse che avremmo avuto anche noi: conoscere per nome e cognome questo ammasso di subnormali che inquinano le serate di sport, anche quelle che offrono uno spettacolo decisamente modesto.

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