Prima crisi per Ancelotti: si va verso un divorzio anticipato?

carlo ancelotti, michael emenalo

La seconda sconfitta consecutiva in campionato del Chelsea proietta Carlo Ancelotti nella sua prima crisi londinese. Il tecnico italiano mai fino ad ora si era sentito in discussione, in queste ultime settimane però sono successe molte cose, non solo in campo, che hanno minato la sua fiducia. La sconfitta contro il Birmigham City arriva subito dopo il pesante crollo casalingo della settimana scorsa, quando i Blues sono stati annientati con un rotondo 3-0 al Sunderland. Ma c'è di più, due settimane fa il nostro Carlo ha ricevuto la notizia che la società aveva scaricato il vice Ray Wilkins, suo fidato collaboratore, molto utile anche per la sua esperienza con la maglia del Milan negli anni ottanta, tre stagioni in cui ha avuto modo di imparare bene la nostra lingua.

È chiaro quindi come la crisi non sia soltanto tecnica, ma anche di rapporti tra allenatore e società. Al posto di Wilkins Abramovich ha promosso ad allenatore in seconda l'ex calciatore nigeriano Michael Emenalo, che in questi giorni segue come un angelo Ancelotti nel corso degli allenamenti, una presenza che di certo non aiuta a restare tranquilli in questo momento difficile. Carletto avrebbe voluto poter discutere con la società di questo tipo di scelte, invece non è stato possibile. Il licenziamento di Wilkins è stato un fulmine a ciel sereno, tanto che lo stesso diretto interessato ha fatto sapere che farà causa al Chelsea per chiedere un risarcimento danni. La stampa inglese ha celermente notato il parallelismo con José Mourinho, anche il portoghese si ritrovò all'improvviso con un nuovo vice non richiesto, si trattava di Avram Grant, l'israeliano prese addirittura il suo posto quando poi fu esonerato.

Ancelotti si dice preoccupato soltanto per i risultati della sua squadra, tre sconfitte nelle ultime quattro gare di campionato non sono certo un bel ruolino di marcia. In classifica il Chelsea è stato agganciato dal Manchester United e anche le altre inseguitrici ormai fanno sentire il loro fiato sul collo dei Blues. Ancelotti ribadisce però la sua intenzione di restare a Londra per confermare quanto di buono fatto in quest'anno e mezzo di permanenza a Stamford Bridge. Ovviamente però agli attentissimi appassionati e giornalisti di calcio inglesi non è sfuggita la contemporaneità tra la mancanza di risultati e l'allontanamento di Wilkins, il tecnico italiano ha provato tuttavia a slegare i due dati:

"Sono triste perché la squadra non sta vincendo. Conservo il mio buon rapporto con Ray, anche se non possiamo più lavorare insieme, non è cambiato niente dal mio punto di vista. Il club ha deciso di cambiare, io devo rimanere concentrato sul mio lavoro anche con un nuovo assistente. Questo non è un problema per me e non è la ragione per cui la squadra sta andando male in questo momento. Emenalo sta facendo lo stesso lavoro che faceva quando sono arrivato qui. Lui era sul campo di allenamento nel mio primo giorno al Chelsea e lo è anche oggi. Lui non è coinvolto nelle sessioni di allenamento poiché non ha la licenza, ma lo era nelle riunioni tattiche e nelle decisioni quando sono arrivato e lo è ancora oggi. Ha fatto questo anche quando c'era ancora Ray."

La faccia di Carlo Ancelotti sembrava tutt'altro che serena, per questo gli è stato chiesto se forse avrebbe desiderato avere maggiori poteri all'interno della gestione tecnica della squadra, essere un manager a tutto tondo come lo è, ad esempio, Alex Ferguson a Manchester. La risposta dell'italiano in questo caso è stata decisa, non vuole più responsabilità di quante non ne abbia, allo stesso tempo e con la stessa sicurezza ha però affermato di voler onorare fino in fondo il suo contratto che lo lega alla società di Abramovich fino al 2012.

Una prima occasione per calmare un po' le acque arriva già stasera, il Chelsea affronterà lo Zilina in coppa, agli inglesi basta un pareggio per assicurarsi il primo mosto matematico del girone. Ancelotti sembra abbastanza fiducioso nei confronti dell'impegno continentale, tanto che dovrebbe dare ampio spazio ai giovani lasciando rifiatare qualche big in attesa della del delicato, a questo punto, impegno di Premier League contro il Newcastle United, un'altra squadra vogliosa di riscatto dopo la batosta per 5-1 rimediata in casa del sorprendente Bolton.

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