Novara, Gonzalez nel mirino del Milan: "Ma io sto bene qui"


Pianificando senza isterismi, con intelligenza e abnegazione, cercando sempre di volare basso, così si costruiscono le favole: il Novara è in fuga e ora anela verso una Serie A che solo dodici mesi fa pareva un miraggio. A ben vedere, tuttavia, anche l'anno scorso i piemontesi avevano tutte le carte in regola per far parlar di sé; non solo andavano a tavoletta in Prima Divisione, ma in Coppa Italia eliminarono il Siena a domicilio prima di far paura al Milan a San Siro. In quella storica partita per gli azzurri di Tesser andò a segno Pablo Gonzalez, un giovanotto di 24 anni (ora ne ha, come ovvio, 25) che prima di quel pomeriggio era famoso più che altro per essere il fratello minore, quattro anni più piccolo, di Mariano Gonzalez, ora al Porto ma passato recente al Palermo e all'Inter.

Ora che il Novara stupisce anche in cadetteria, ora che questo giovanotto è esploso in tutto e per tutto, beh, i riflettori sono puntati con convinzione su questa terribile matricola di seconda serie, alchimia perfetta tirata su da Pasquale Sensibile, passato alla Juve, coadiuvato da una società seria e da un tecnico, Attilio Tesser, che sta vivendo una seconda giovinezza. Insieme a Cristian Bertani (a proposito, auguri di pronta guarigione dato che per una lesione muscolare dovrà stare fermo 3 settimane e salterà l'affascinante trasferta senese di sabato prossimo) ha guidato i novaresi in vetta, undici gol a testa e una complementarietà che difficilmente ricordavamo. Gonzalez è di Tandil, in Argentina e più precisamente dalla stessa città di Camoranesi, e ha un futuro fulgido avanti a sé.

Contro la Reggina, ennesima vittoria casalinga (al Silvio Piola gli azzurri le hanno vinte tutte tranne una, con l'Empoli), molti osservatori erano accorsi per godersi lo spettacolo del lunedì; e il Novara non ha deluso: gol neanche a dirlo di Bertani e Gonzalez, anche se le marcature le aveva aperte Scavone. Si vocifera che, in virtù dell'infortunio patito da Pippo Inzaghi, i rossoneri siano alla ricerca di un sostituto e abbiano individuato in Gonzalez l'uomo giusto. Quanto c'è di vero? Cerchiamo di capirlo attraverso le dichiarazioni dei diretti interessati, anticipando sin da subito che Adriano Galliani ha prontamente smentito l'interesse per l'argentino.

Così il ds novarese Sensibile: "Hanno chiesto un accredito, ma mi risulta molto difficile attribuirlo ad un mio giocatore e soprattutto uno nello specifico visto che anche nella Reggina ci sono tanti calciatori molto bravi. Già la scorsa settimana Gonzalez è stato accostato al Milan per sostituire Inzaghi, ma Galliani ha prontamente smentito la notizia". E l'argentino che ne pensa? "Sapevo degli osservatori, però a me non è cambiato nulla, non penso a queste cose. Fa piacere, però in campo non c'ero solo io, ma anche tanti giocatori bravi, quindi magari non erano lì solo per me. Il Milan? Penso di essere pronto. Con il Milan di concreto non c'è nulla, nessuno ha parlato con la società. Qui a Novara però sono tranquillo, è un club dove sto bene anche se, sicuramente, essere accostato ai rossoneri fa piacere".

Già ad ottobre fu accostato a qualche club di fascia media in Premier League e già allora, tutto preso come era dai preparativi per il matrimonio con la sua Veronica, se ne uscì laconico: "Sto troppo bene a Novara per muovermi e andare a cercare fortuna altrove. Per adesso voglio conquistare qualcosa di importante qui, poi vedremo. Ma non parlate solo di me. È tutta la squadra che sta facendo cose grandiose. Il merito va diviso con i miei compagni". Insomma, Gonzalez sa che i piedi in ogni modo è necessario rimangano ben saldi piantati in terra; l'anno scorso era l'uomo della provvidenza, sostituiva Ventola nei minuti finali per cercare di buttarla dentro se bisognava rimontare. Ora che è un caposaldo dell'undici del Novara, ora che segna tanto e "bene", non ha smesso di essere umile. Sfonderà?

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