La Fiorentina chiede provvedimenti contro la Juve: "Chiudete l'Olimpico"


Dura presa di posizione da parte dell'amministratore delegato della Fiorentina, Sandro Mencucci, in merito agli episodi verificatisi nel corso della sfida di campionato tra il club viola e la Juventus sabato sera all'Olimpico di Torino. Il dirigente toscano ha chiesto che siano presi dei duri provvedimenti nei confronti dei torinesi, a causa del comportamento tenuto dagli ultras bianconeri, responsabili di aver lanciato alcune bombe carta nel settore ospiti, provocando il ferimento di due tifosi avversari:

I nostri tifosi sono stati bersaglio in modo premeditato di almeno tre bombe carta pro­vocando due feriti e tanta paura. Non petardi, bombe carta. E parlo di premeditazione perché ogni lancio veniva preceduto da cori. Un nostro soste­nitore è rimasto ferito alla gamba, un altro a un occhio con una lesione alla cor­nea. E’ un fatto inaccettabile. E ora esigo provvedi­menti esemplari per rispetto ai tifosi della Fiorentina che come la nostra stessa società da tempo si compor­tano in modo corretto seguendo le regole: anche sta­volta sono rimasti sereni non rispondendo a questa grave provocazione.




Mencucci aggiunge inoltre:

Penso a 6 mesi di trasferte vieta­te ai sostenitori della Juve, penso a una serie di gare da giocare a Torino a porte chiuse. Se non saranno decise queste sanzioni allora vorrà dire che esistono due pesi e due misure e sarà stato un fallimento l’in­tero progetto della sicurezza negli stadi, tessera del tifoso compresa. Valeri al lancio della prima bomba car­ta doveva interrompere la gara e secondo prassi av­vertire tramite lo speaker che avrebbe sospeso il mat­ch se la cosa si fosse ripetuta.

concludendo poi:

Le nostre richieste vogliono tutelare la Fiorentina e i suoi tifosi, non so­no contro la Juve in quanto tale. Amzi, al solito i diri­genti bianconeri si sono comportati con noi in modo ineccepibile, d’altronde pure loro tengono al rispetto della sicurezza negli stadi e in questa occasione si so­no ritrovati costretti a subire le intemperanze di al­cuni delinquenti. Si guarda sempre all’Inghilterra ma lì si applicano le regole in maniera ferma.

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