Francesco Totti tra il recupero e il futuro


Dopo la vittoria convincente contro la Germania tutto sembra funzionare nel clan azzurro. Il gruppo è unito, il gioco è spettacolare, il tridente è efficace pur senza compromettere l'equilibrio tattico complessivo. Ma un problema ad essere pignoli c'è: si chiama Francesco Totti.

Il pupone, come sappiamo, ha subito un grave infortunio contro l'Empoli, nella giornata che vedeva la Roma festeggiare il record di dieci vittorie consecutive, poi ulteriormente migliorato, una gioia in parte strozzata.
Ovviamente qui non si vuole mettere in dubbio in nessun modo il talento del fantasista romano nè tantomeno la sua importanza nell'economia di qualsiasi squadra del mondo, non fa eccezione dunque la nazionale. Saremmo tutti felicissimi di un suo recupero di modo che possa partecipare attivamente alla spedizione tedesca. Ma è davvero possibile una cosa del genere? Le perplessità nascono da due riflessioni in particolare.

La prima riguarda la gestione dell'uomo Francesco Totti in questo periodo. Troppa attenzione mediatica è rivolta al giocatore, i tg aprivano con le notizie riguardanti la sua situazione clinica, le trasmissioni sportive della domenica avevano inviati a Villa Stuart con perenne inquadratura della finestra del campione fino a notte fonda, neanche si trattasse del Papa ospite al Gemelli. Due giorni fa il giocatore è stato ospite a Sanremo scatenando, suo malgrado, inutili polemiche. Tutta questa morbosa attenzione giova davvero ad un suo sereno recupero? Io dico di no.

La seconda motivazione che mi preoccupa è di carattere più prettamente calcistico. La nazionale in queste ultime partite, come sappiamo, ha fatto molto bene. Le varie combinazioni a base di Gilardino, Toni, Del Piero e Iaquinta sono sempre state soddisfacenti, gol, risultati e bel gioco. Una personalità forte come quella di Totti non rischia di mettere in difficoltà questo gruppo che proprio della coesione ha fatto il suo punto di forza?

Ovviamente questi sono solo dubbi sui quali si può discutere, per ingannare l'attesa mondiale. La speranza è quella che Francesco torni sereno e al massimo della sua forma, per poter sperare, anche con il suo fondamentale aiuto, di riportare in Italia quella coppa del mondo che da troppo tempo manca, in un paese che del calcio ha fatto la sua religione.

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