Manchester City, ancora doppietta di SuperMario Balotelli


Nella foto si vede bene: Jo si congratula con Balotelli dopo la sua seconda realizzazione ma SuperMario non fa una grinza e si avvia verso il centrocampo come se nulla fosse. Ieri sera il fenomenale attaccante italiano ha segnato il quarto e il quinto gol con la maglia del Manchester City, ma come nelle precedenti occasioni non ha esultato. Strane reazioni quelle di Balotelli che fa tutto con una naturalezza spaventosa: in pochi mesi di Citizens ha già mostrato l'intero campionario di ciò che è capace di fare, fuori e dentro il campo. Gol all'esordio in trasferta a Timisoara, poi incidente con l'auto, infortunio con tanto di operazione, doppietta a West Bromwich con annesso rosso e squalifica, quindi il doppio sigillo al City of Manchester nei primi gol casalinghi (Video gol Balotelli Europa League).

Ma che volete, SuperMario proprio non ce la fa a festeggiare. Ieri ha letteralmente devastato la difesa dei Red Bull Salisburgo, sfiorando prima il gol dopo pochi minuti con una sventola sul primo palo ben deviata dal portiere, quindi andando a segno con una semi-volée su assist di Zabaleta. Nella ripresa il suo personalissimo show è continuato: i compagni si affannavano per trovare il bersaglio grosso, il puntero bresciano traccheggiava in campo salvo poi mostrare all'improvviso le unghie, graffiando e non poco; ancora gol sfiorati, poi il 2-0 su assist di Vieira riuscendo a galleggiare sulla linea del fuorigioco. Festeggiamenti zero, il difensore avversario Afolabi nervoso come non mai. Ma perché dopo averla messa dentro rimane immobile come se per lui fosse una banalità fare gol?

A ben osservare la sua espressione, a cercare con attenzione certosina le più recondite motivazioni, pare più una questione di timidezza che un atteggiamento studiato a tavolino. E' che forse abbiamo davvero a che fare con un fenomeno, un ragazzone del 1990 a cui riescono cose che i colleghi proprio non ce la fanno ad emulare; non a caso Johnson, autore del terzo e quindi meno importante gol della squadra di Mancini, ieri sera ha esultato eccome. Ogni osservazione è opinabile, ma pare non trattarsi di un menefreghismo senza pari, piuttosto di un modo di fare balotelliano che pian pianino sta rendendo questo giocatore unico e, chissà, in un futuro forse leggendario: rimane la certezza che è una spanna superiore agli altri, anche ieri sera ha mostrato all'Europa intera come sia semplice giocare a calcio. Senza sgomitare. Segnando.

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