Diamoutene aggredito dai suoi tifosi, accusato di essere uno "sporco barese"

souleymane diamoutene

Episodio assolutamente da censurare quello avvenuto oggi durante la seduta di allenamento del Lecce: il maliano Souleymane Diamoutene è stato vittima di un'aggressione da parte di un gruppetto di tifosi che si sono introdotti sul terreno di gioco quando la squadra, agli ordini di Luigi De Canio, stava svolgendo il solito lavoro sul campo di Calimera. Questi sedicenti sostenitori pretendevano che il difensore si sfilasse la maglietta di gioco, alcuni di loro addirittura hanno provato a togliergliela contro la sua volontà. L'intervento degli altri calciatori e dello stesso allenatore hanno contribuito a riportare la calma, mentre Diamoutene è tornato negli spogliatoi.

Il maliano l'anno scorso ha vestito la maglia del Bari, dopo cinque anni spesi in giallorosso, sarebbe questa la causa dell'ira dei sostenitori leccesi che evidentemente non hanno digerito il "tradimento". In difesa del Diamoutene è scesa anche l'Assocalciatori che ha ovviamente condannato la violenza dell'episodio:

"L’Associazione Italiana Calciatori esprime totale solidarietà al calciatore del Lecce Souleymane Diamoutene, vittima di un gravissimo episodio accaduto quest’oggi durante l’allenamento della squadra giallorossa.
Il difensore di origine maliana, preso di mira per aver vestito in passato la maglia del Bari, è stato accerchiato da un gruppo di ultrà leccesi e fatto oggetto di odiosi insulti.
L’Aic, nel manifestare al calciatore il sostegno a nome dell’intera categoria, auspica ancora una volta l’intervento della Federazione e delle Leghe che in queste occasioni, pur trattandosi di problemi di ordine pubblico, devono esprimere dure prese di posizione e prendere provvedimenti significativi.

Lo stesso sindacato, in un primo momento, aveva parlato di cori a sfondo razzista, la smentita è arrivata però da Diamoutene in persona che ha raccontato di essere stato apostrofato come "sporco barese". È chiaro però che quanto accaduto abbia scosso il difensore che si dice rammaricato soprattutto per non aver potuto lavorare con i compagni in vista della gara interna contro il Genoa per la quale, a questo punto, teme anche la mancata convocazione da parte di De Canio che, magari, preferirà concedergli una settimana di riposo. Il maliano ha poi ribadito il suo affetto per la città salentina, la sua intenzione era ed è, anche dopo i fatti di oggi, quella di continuare a vestire la maglia del Lecce.

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