Chievo - Roma 2-2: rimonta pazzesca degli scaligeri


Pareva la partita non dovesse giocarsi, alla fine l'arbitro Rizzoli l'ha fatta cominciare con appena 10 minuti di ritardo; in realtà il terreno di gioco del Bentegodi, Verona, non era così male, o meglio, non peggio di molti altri campi su cui quest'anno si sono giocate partite più o meno importanti. Chievo - Roma comunque si è svolta regolarmente e col senno di poi viene quasi da dire meno male: match vibrante e spettacolare, senza troppi fronzoli è bene definirla bella. Un tempo per parte, verrebbe da dire, con i giallorossi che non sanno se considerare il 2-2 finale una delusione o comunque un punto guadagnato; già, perché nella prima frazione la partita l'hanno fatta gli ospiti, difesa alta e attacco mobile con mille big in panca e reparto offensivo affidato a Simplicio, Vucinic e il redivivo Adriano. Doppio vantaggio Roma dopo 45 minuti: doppietta di Fabio Simplicio, il primo gol con caparbia, il secondo con un pizzico di fortuna.

Brutta botta per i "mussi volanti" che tuttavia non perdono la testa e nella ripresa cercano con calma di raddrizzare le sorti del match, invano. Sì, la difesa romanista, pure orfana di Juan e Riise, è dura a morire e allora ci vuole l'episodio per riaprire le sorti dell'incontro: il tiro di Moscardelli dalla lunga non è irresistibile, papera di Julio Sergio e uno a due. I clivensi allora si ringalluzziscono, operano una pressione costante e a tratti avvolgente, con Pellissier che galleggia perennemente sulla linea del fuorigioco e Constant che mette apprensione agli avversari ad ogni piè sospinto. Il 2-2 non è nell'aria, ma è immaginabile ed effettivamente arriva: lo realizza Granoche, subentrato nella ripresa, che a tu per tu con Julio Sergio non sbaglia.

De Rossi perde la testa, rosso diretto, il Chievo potrebbe vincere ma la clamorosa doppia occasione al novantesimo (prima Granoche, un secondo dopo Pellissier) è sventata da Julio Cesar che parzialmente si riscatta. Finisce 2-2 con gli animi caldi e il pubblico di casa comunque soddisfatto. Non potrà esserlo, per forza di cose, essere Ranieri: la sua Roma ha giocato bene ma non è riuscita a tenere alta la concentrazione e i nervi saldi per tutti i novanta minuti, complice anche un arbitraggio difficile e con probabili ombre, più di qualche episodio (nulla di eclatante) che ha surriscaldato gli animi. Facendo due conti sommari, il pari è sicuramente il risultato giusto.

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