Roma, nel pari-beffa c'è lo zampino... del rugby


Storie di arbitri, guardalinee e falli laterali, la Roma pare aver fatto un increscioso abbonamento con episodi curiosi e antipatici inerenti le battute con le mani dei falli laterali. Nel 1995 Pluto Aldair fu disturbato in una battuta da un assistente di linea, palla a Ravanelli e gol della Juve; nel 2007, alla quarta giornata del primo anno dei bianconeri in A, a ridosso del 90° Cicinho batte malamente una rimessa, controfallo, se ne incarica Chiellini che praticamente crossa e trova la testa di Iaquinta. Ancora gol. Ieri sera il terzo episodio di questa incredibile saga.

Protagonista Rodrigo Taddei che nel campo di patate del Bentegodi al 36° della ripresa batte una rimessa laterale mezzo metro dentro il campo; il guardalinee non se ne accorge, Pioli sì, quarto uomo avvisato e allora parte la comunicazione via auricolare a Rizzoli, che decreta il controfallo. Il Chievo riparte e trova il gol con Granoche, facendo surriscaldare gli animi in campo. Ma come ha fatto Taddei a sbagliarsi in modo così clamoroso? Semplice, è stato ingannato dalle linee del rugby: nell'impianto veronese il 13 novembre scorso aveva giocato l'Italia in un test-match contro i Pumas argentini.

Bella sfortuna, anche se il laterale brasiliano avrebbe potuto mostrare maggiore attenzione perché ad onor di regolamento la rimessa era stata battuta in maniera irregolare. E poi, c'è da dirlo, era praticamente a 80 metri dalla porta giallorossa, quindi comunque il gol è poi frutto di una disattenzione della retroguardia capitolina, di fatto in apnea per tutto il secondo tempo. Resta comunque il fatto che il terreno di gioco su cui la Roma e il Chievo hanno giocato ieri era disastrato, ed è forse dir poco, e almeno le linee tracciate per la partita di rugby potevano venir rimosse completamente.

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