Zamparini critica Delio Rossi: "Un cambio dissennato"

delio rossi

Maurizio Zamparini quando ha qualcosa da dire non si fa scrupoli, non è certo una persona con i peli sulla lingua. Oggi il presidente del Palermo è tornato sulla partita di ieri sera, persa dalla sua squadra al San Paolo contro il Napoli, lo ha fatto intervenendo a Sky Sport 24. Il patron rosanero è stato onestissimo nel riconoscere la grande partita disputata dall'avversario che, seppure abbia trovato il gol da tre punti soltanto negli ultimi secondi disponibili, ha giocato per tutto l'arco dei novanta minuti molto meglio dei siciliani. Quello che però non riesce a digerire è la sostituzione decisa da Delio Rossi che di fatto è costata gli ulteriori 30 secondi di recupero che hanno permesso a Maggio di realizzare la pesantissima segnatura.

Zamparini critica senza mezze parole Delio Rossi per la decisione scellerata, con il senno di poi, di provare a guadagnare qualche secondo inserendo Pinilla quando ormai mancava meno di un minuto alla fine dei quattro minuti di recupero concessi dall'arbitro:

"Ci è mancato il nostro allenatore quando ha fatto quel cambio dissennato. Siamo mancati come squadra e come mister, eravamo già tutti negli spogliatoi. Penso che non abbia capito neanche lui il motivo di quella sostituzione. Certo che a 40 secondi dalla fine con una punizione a nostro favore non era il caso di allungare la partita, ma era il segno del destino".

Il presidente del Palermo però muove qualche critica anche all'arbitro, colpevole soprattutto di non aver concesso un rigore ai suoi per un fallo subito da Ilicic. In questo caso l'analisi è un po' meno pacata, anzi si può anche dire che la società siciliana sia abbastanza arrabbiata per quanto accaduto, tanto da pubblicare un comunicato ufficiale sul proprio sito:

"Al 12° del secondo tempo fallo netto di Aronica su Ilicic che aveva saltato in area: violenta manata in faccia per fermarlo sotto gli occhi dell’arbitro. Rigore sacrosanto non fischiato, con ammonizione di Aronica non data.
Non avendo sino ad oggi nessun rigore fischiato a favore, pensiamo che per fischiarlo in futuro i giocatori del Palermo dovranno essere abbattuti a schioppettate.
Complimenti anche per il silenzio dei media sull’accaduto".

Nonostante ciò resta la fiducia del patron nei mezzi del gruppo da lui creato, tanto da non aver paura di dichiarare che a fine stagione il Palermo finirà comunque davanti a due dirette concorrenti per la zona Champions League come la Lazio e lo stesso Napoli. Un ultimo pensiero Zamparini lo ha dedicato allo sciopero che i calciatori hanno indetto per il prossimo fine settimana, secondo lui alla fine si finirà per giocare, altrimenti sarebbe una sconfitta per il calcio tricolore, definendo poi la situazione una "classica commedia all'italiana", qualcosa di ci si può solo vergognare.

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