Cassano vicino al Milan, Ronaldinho verso Los Angeles


Il collegio arbitrale doveva esprimersi in tarda mattinata, verso le 13 di oggi, in merito alla querelle tra la Sampdoria di Riccardo Garrone e il fantasista barese Antonio Cassano; dopo i litigi un mese e mezzo fa il deposito del lodo arbitrale che metterà la parola fine alla famigerata querelle, sarà utile per dipanare una matassa giuridica e verbale che in queste settimane ha fatto male un po' a tutti i protagonisti della faccenda. Le prime indiscrezioni che trapelano si indirizzano verso un dimezzamento dello stipendio per Fantantonio senza rescissione contrattuale, ma la realtà è che ormai il futuro del giocatore è lontano da Genova, almeno a sentire radiomercato.

Oggi tutti i maggiori quotidiani sportivi e non della penisola hanno riportato la notizia che Cassano a gennaio farà le valigie (verosimilmente come pendolare) per Milano, dove ad attenderlo ci sarebbe il Milan e tutto il suo staff; non è una bufala di mercato, quanto piuttosto la traduzione del Berlusconi-pensiero che nonostante la bufera politica che lo sta tenendo impegnato non poco, pensa sempre al suo caro vecchio Diavolo e a prescindere dagli equilibri tattici e di spogliatoio, per gennaio vuole regalarsi il genio e la sregolatezza del numero 99 di Bari Vecchia. L'affare potrebbe andare facilmente in porto per una serie di motivi di facile lettura.

Innanzitutto Cassano firmerà un contratto in Via Turati che gli consentirà di percepire uno stipendio maggiore di quello che gli veniva accreditato sul suo conto corrente in quel di Genova; poi c'è la questione Real Madrid, con gli spagnoli che secondo precedenti accordi coi blucerchiati dovrebbero guadagnare un tot sulla cessione del loro ex giocatore, ma essendo le merengues debitrici nei confronti del Milan dai tempi dell'affare Kakà, sarà facile trovare un accordo tra i due club. E poi c'è la Samp, che avendo ancora sotto contratto Cassano guadagnerebbe qualcosina dalla sua cessione, seppur quisquilie perché non potrà certo tirare troppo la corda.

Ultimo indizio, e a questo punto diventano abbastanza per metter su una prova, il probabile addio di Ronaldinho dopo Natale: amato (ma fino a un certo punto) dal pubblico e protagonista, bene o male, nei due anni e mezzo fin qui trascorsi a Milanello, il gaucho dai dentoni da coniglio è corteggiato con una certa insistenza dai Los Angeles Galaxy che però non vogliono aspettare oltre. I californiani vogliono una risposta entro breve, possibilmente non oltre il 2010, altrimenti saranno costretti in tutta fretta a virare su Giovani Dos Santos; pare che Allegri abbia già detto a Dinho che posto ce n'è poco: già gioca col contagocce, poi rientrerà Pato, e con Cassano sponsor del Presidente...

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