Minacce a Porcedda: una bara e una testa di maiale davanti al centro tecnico del Bologna

contestazione bologna

Non si placa la rabbia dei tifosi del Bologna a causa della difficile e quantomai incerta situazione societaria in cui è piombato il club. Porcedda, che solo qualche mese fa prometteva investimenti e trionfi, ormai è il nemico pubblico numero uno, ormai non può più mettere piede nel capoluogo felsineo se ci tiene alla sua incolumità. In questi ultimi giorni il livello dello scontro è salito e le minacce da verbali hanno iniziato ad assumere un contorno macabro e estremamente preoccupante.

A fianco della scritta "Porcedda infame", comparsa qualche giorno fa sul muro esterno del centro sportivo di Casteldebole, ieri è stata recapitata una bara. Non di cartone, come era stato annunciato qualche giorno fa, ma in vera noce con manici d'ottone, fissata con una catena ad un paletto, con un foglietto affisso che recitava "Adesso basta porci". Questo è accaduto due giorni fa, ieri mattina è arrivato un nuovo messaggio minaccioso e se vogliamo ancora più inquietante, una testa di maiale issata su un palo di legno.

Sulla vicenda sta facendo ora luce la Procura di Bologna, sarà aperto un fascicolo contro ignoti, l'ipotesi di reato è quella di minacce gravi. Intanto il cofano ligneo è stata rimosso, la Polizia ha dovuto prima tranciare la catena e poi coprire il macabro oggetto con un lenzuolo per evitare che la sua vista turbasse i bambini presenti per l'allenamento a Casteldebole. La procura ha ovviamente sequestrato entrambi gli oggetti in questione, le indagini per risalire ai colpevoli sono appena cominciate.

Malesani in conferenza stampa, alla vigilia della gara del Tardini contro il Parma, non ha voluto affrontare l'argomento, limitandosi a qualche stringato pensiero sull'imminente impegno. Ha garantito che la squadra continuerà a dare il 100% come ha fatto fino a questo momento, i suoi calciatori continueranno a dare esempio di professionalità e non deluderanno i tifosi. La situazione però non è semplice, già penalizzato il Bologna rischia ulteriori decurtazioni in classifica e, se non risolverà i suoi problemi entro due settimane, addirittura il fallimento.

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