Filippo Boniperti ha firmato il suo primo contratto da professionista con la Juventus

filippo boniperti

La firma di un contratto da parte di un giovane di buone speranze, seppur con tutto ancora da dimostrare, normalmente non sarebbe una notizia. In questo caso però bisogna fare un'eccezione perché il nome che porta sulle spalle il ragazzo in questione è di quelli che pesano un macigno, stiamo parlando di Filippo Boniperti, nipote del grande Giampiero, la bandiera della Juventus per eccellenza, almeno fino all'avvento di Alessandro Del Piero. Il promettente centrocampista ha firmato ieri il suo primo contratto da professionista in compagnia dei suoi colleghi Giandonato, Belcastro e Ferrero.

Il riconoscimento arriva a pochi giorni dall'esordio in prima squadra, Delneri lo ha lanciato nella mischia nelle fasi finali della partita di Europa League contro il Manchester City. Per i tifosi juventini deve essere stata un'emozione non da poco vederlo al fianco di Alessandro Del Piero, la chiusura di un cerchio apertosi ormai quasi vent'anni fa quando Boniperti nonno, allora presidente, andava a prelevare dal Padova quello che poi sarebbe stato il giocatore più rappresentativo della lunga e gloriosa vicenda bianconera.

Pur non nascondendo l'emozione l'ex giocatore e Presidente della Juve ha commentato la notizia con orgoglio: "Speriamo, spe­riamo che abbia firmato davvero. Sì, è una grande emozione. Spero proprio che faccia be­ne, è un bravo ragazzo e non si sta montando la te­sta. Sta facendo bene? Non spetta a me dirlo, mi sem­bra che si impegni molto e sono contento di vederlo con quella maglia". Stesse sensazioni che hanno colpito il Direttore Generale Giuseppe Marotta che ha poi lodato il lavoro del settore giovanile: "Devo am­mettere che mi ha fatto un certo effetto vedere su un mio contratto un cognome così importante. Ma sono contento, questi giovani meritano il passaggio e tut­to è fatto nell’ottica del no­stro progetto giovani".

Adesso Giampiero Boniperti non può che sperare che il nipote riporti a casa un po' di record persi negli anni, razziati da quel cannibale di Del Piero che a quanto pare ha deciso di scrivere il suo nome su ogni statistica juventina. Per gli amanti della vecchia signora, oltre all'emozione, non può che esserci la speranza che un nome del genere possa portare la squadra ai vecchi fasti: quando nel 1993 Del Piero si affacciò sul panorama del calcio che conta la Juve veniva da un periodo buio e avaro di vittorie, sotto il suo segno la squadra è tornata sul tetto del mondo e ha dominato le scene per più di dieci anni. La storia si ripete? Sono in molti ad augurarselo.

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