Il meglio di Calcioblog 2010: i post più letti dell'anno

E così anche il 2010 ce lo siamo lasciato alle spalle. Che anno è stato il 2010 per il calcio? Di certo pessimo per la nostra Nazionale e ottimo per l'Inter, ma proviamo a fare un passo indietro e riscoprire i post più letti degli ultimi dodici mesi su Calcioblog.

Uno dei primi post in classifica è il video di Italia - Slovacchia 2 a 3, la partita che sancì l'uscita dal mondiale degli Azzurri di Lippi. Una débâcle onestamente imbarazzante, contro quella che Gabriele Capasso definì giustamente "la squadra oggettivamente più scarsa vista in questa manifestazione". Ma forse, ce n'era una ancora peggiore...

Risale sempre ai Mondiali in Sudafrica un altro dei post più letti dell'anno: la goleada del Portogallo contro la Corea del Nord, sommersa sette reti a zero. Una pioggia di "like" su Facebook, per una partita in cui non si può certo dire che il più forte non abbia infierito: ma forse era giusto così.

Passiamo dai mondiali e dalle nazionali a uno dei calciatori simbolo di questi anni: Zlatan Ibrahimovic. Come prevedibile al centro delle vostre attenzioni: non tanto per questioni meramente pallonare ma per quella foto insieme a Piquè che di certo ricorderete - eravamo nel maggio scorso - fece parlare per giorni di quel tabù che è tutt'ora l'omosessualità nel mondo del calcio.

Altro post molto apprezzato, sempre con protagonista "lo zingaro", è quello in cui Ibra promuove Sky Sport 24: un prendersi in giro sul proprio carattere "poco accomodante" decisamente riuscito

Il promo, decisamente divertente, mostra una classica situazione “da ufficio” con delle fastidiose pratiche che i colleghi si scaricano fra loro. L’operazione riesce a tutti, almeno fino a quando De Grandis non prova a dare il lavoro in carico a Zlatan Ibrahimovic

Altri due contenuti molto letti si agganciano alla Lazio: nel primo Antonio d'Avanzo racconta del passo indietro degli Irriducibili in Curva Nord, nel secondo invece, che risale al marzo scorso - prima delle elezioni regionali - si racconta dell'episodio del saluto romano di Mauro Zarate, in curva con Renata Polverini, all'epoca candidata alla Presidenza della Regione Lazio e successivamente eletta.

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