Maradona ancora all'attacco: Diego porta in tribunale Grondona

diego armando maradona

Neanche il clima natalizio sembra stemperare la rabbia di Maradona nei confronti della Federazione argentina, colpevole di avergli voltato le spalle dopo il fallimentare mondiale africano, il nemico numero uno, come al solito, è il Presidente Julio Grondona. Questa volta il numero uno federale è colpevole di aver accennato, nel corso di un'intervista, ai passati problemi di droga del Pibe de Oro che, al contrario di altre volte, ha tenuto a bada la sua lingua e ha deciso di percorrere le vie legali: "Non ho intenzione di rispondergli per mezzo stampa: ho già messo tutto in mano agli avvocati, stavolta sarà lui a dover confrontarsi con un giudice".

Ma la diplomazia non è il punto forte di Maradona che non riesce proprio a stare zitto, soprattutto se l'argomento in questione è il suo passato e le varie terapie di disintossicazione a cui è stato sottoposto, alcune delle quali non proprio riuscite secondo Grondona: "Ribadisco di essere lontano dalla droga e alcol da almeno sei anni, posso sottopormi a tutte le analisi. Grondona si è messo nella peggior posizione possibile: parla dei miei problemi ma dimentica che nello staff tecnico della Nazionale ci sono il ct Batista e il suo assistente Rodriguez che hanno passato quello che ho passato io".

Ovviamente Diego attacca frontalmente anche Grondona definendolo un "rimbambito" che "va tre volte all'anno in una clinica svizzera", si dice sicuro che manca poco alla fine del suo regno e quando arriverà lui potrà tornare sulla panchina dell'Albiceleste. Ovviamente non poteva mancare qualche "parolina d'affetto" anche nei confronti di Bilardo, altro suo nemico giurato: "In Italia José Altafini mi ha raccontato che quando si giocò Milan - Estudiantes per l'Intercontinentale Bilardo era drogato fradicio: in quel periodo non c'erano i controlli antidoping. Se aggiungiamo anche lui siamo a tre persone nello staff federale con problemi di droga".

Insomma, il messaggio di Maradona è chiaro e semplice: è inutile che Grondona continui a tirare in ballo i suoi problemi con alcool e droga, problemi che il Pibe de Oro, suo malgrado, non ha mai nascosto. Soprattutto è inutile rifugiarsi dietro le sue debolezze quando ancora oggi nel giro della nazionale argentina ci sono persone che hanno avuto in passato le sue stesse disavventure. Maradona si dice sicuro di riuscire a riconquistare la panchina della nazionale, chissà se vincerà questa ennesima partita.

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