Attacco Juve: Gamberini "minaccia" Gilardino, Chiellini sceglie Pazzini

giampaolo pazzini

Gli ultimi giorni dell'anno sono stati vissuti con ottimismo in casa bianconera, partendo da Delneri fino ad arrivare a Marchisio e Chiellini, tutti in coro hanno ribadito lo stesso concetto: il 2011 dovrà riportare la Juventus alla vittoria, fosse anche la Coppa Italia, la decima, sempre buona per riprendere il feeling con il successo. Ma per riuscire a raggiungere i traguardi prefissati la squadra ha sicuramente bisogno di qualche rinforzo, la finestra di mercato invernale dovrà essere assolutamente sfruttata.

Si è capito anche che la figura che più serve nella rosa a disposizione del tecnico di Aquileia è l'ormai famoso attaccante da 20 gol a stagione, Amauri, ormai lo sanno anche i muri, non è riuscito a convincere lo staff juventino e i suoi 4 milioni di ingaggio annui sembrano ormai ampiamente ingiustificati. I nomi inseguiti da Marotta e Paratici sono ormai sempre gli stessi, in cima alla lista dei desideri resta il solito Edin Dzeko, che non potrà comunque sbarcare a Torino prima di giugno, seguono in ordine sparso Alberto Gilardino, Giampaolo Pazzini e, nelle ultime ore, Sergio Floccari.

Partiamo dall'attaccante viola, piemontese di Biella ha sempre dimostrato un gran feeling con il gol, riuscendo ad essere piuttosto prolifico anche quando intorno a sé non aveva grossa assistenza. In questa Juve, che di sicuro non difetta di volontà offensiva, potrebbe trovarsi benissimo e Delneri lo sa. Non è facile però vincere la riluttanza a cederlo da parte del club toscano che è cosciente del valore dell'attaccante, soprattutto in questa strana e sfortunata stagione. A scoraggiare il Gila ci pensa un suo compagno, bandiera della Fiorentina dei Della Valle, Alessandro Gamberini si esprime così a proposito di un cambio di casacca del compagno:

"Lui ci sta scherzando, noi comunque gli abbiamo detto che se ci lascia per la Juve prima lo picchiamo poi andiamo a Torino a riprenderlo."



L'altro nome, caldissimo e italianissimo, che stuzzica non poco Marotta e i tifosi bianconeri è quello di Giampaolo Pazzini. L'attaccante da quando è a Genova è stato protagonista di una maturazione folgorante, molti sostenevano che fosse merito della vicinanza di Antonio Cassano, il Pazzo ha però dimostrato di saper trascinare la Sampdoria anche senza il suo gemello. La Juventus sembra disposta a fare un investimento importante per questo giocatore ventiseienne ma anche in questo caso bisognerà convincere la squadra che ne detiene il cartellino.

La sensazione è che, dopo l'addio di Cassano, difficilmente Garrone cederà l'altro gioiellino, intanto Pazzini riceve la benedizione di uno dei senatori dello spogliatoio della Vecchia Signora, Giorgio Chiellini non ha dubbi quando Tuttosport gli chiede di scegliere tra lui e Gilardino:

"A bruciapelo non posso che dire Pazzini, anche se è uguale. Giampaolo è più tecnico ed è eccezionale in elevazione, Alberto è bravissimo a tener palla e far salire la squadra. Comunque col "Pazzo" io sono di parte: siamo toscani entrambi, ci conosciamo da quando eravamo giovani. A Firenze uscivamo a cena insieme, la sera".

Nelle ultime ore è però spuntato un altro candidato alla sostituzione di Amauri, si è infatti parlato di Sergio Floccari della Lazio. La società di Lotito ha prenotato il paraguayano Santa Cruz, se davvero dovesse approdare a Roma, e dato per scontato che Rocchi non accetterebbe mai di essere l'ultima pedina dell'attacco biancoceleste, ecco allora che l'ex Messina e Atalanta potrebbe sacrificarsi. Conoscendo Lotito però difficilmente lascerà partire un suo giocatore, per giunta in direzione di una concorrente diretta, senza chiedere in cambio una grossa somma in denaro, ecco dunque il principale ostacolo a questa operazione di mercato.

Il prossimo mese per Marotta sarà molto impegnativo, il Direttore Generale della Juve dovrà prima piazzare un paio di giocatori, in particolare Amauri e Sissoko, poi dovrà dedicarsi alla caccia di un attaccante di peso per affrontare la seconda metà della stagione. I bianconeri non si nascondono più, la parola scudetto non fa più paura, soprattutto ora che la mancanza di impegni europei sembra dare un leggero vantaggio sulla concorrenza. Qualche piccolo ritocco invernale potrebbe rendere la rincorsa di questo obbiettivo più agevole, la concorrenza non starà a guardare, per questo è vietato rilassarsi.

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