Mein Gott Inter !

Una notte da fantasmi. Quelli di 18 anni fa quando, dopo la vittoria dell' andata all' Olympiastadion in Uefa, i nerazzurri si suicidarono a San Siro contro i tedeschi.
Quelli di Villarreal, a dimostrazione che in Europa l' Inter non è una grande squadra e che nelle partite decisive c'è un deficit di personalità e tranquillità. Quelli di Lisbona, quando dopo le ottime performance in campionato si è incappati in prestazioni inguardabili tanto da chiedersi se si trattasse di due squadre differenti.
La pazzia torna a impadronirsi dei nerazzurri nella serata meno indicata. Perchè essere a zero dopo due partite rende la qualificazione una sorta di Everest da scalare, anche se occasioni e capacità sono ancora dalla parte dei nerazzurri. Preoccupa piuttosto il nervosismo mostrato da giocatori che hanno abitudine ed esperienza a grandi livelli come Vieira due settimane fa e Ibrahimovic e Grosso ieri sera: da cosa dipende?
Non credo sia solo una questione di pressione esterna. Probabilmente nei momenti di difficoltà fanno scena muta per un motivo o per l' altro quelli che dovrebbero prendere in mano la squadra. Vedere Figo e lo svedese fare certe prestazioni è abbastanza incomprensibile.
La differenza l'ha fatta la capacità di concretizzare : Pizarro ha sfruttato l' occasione capitata, Ibra e Crespo no. Mancini rifletta anche sull' interpretazione tattica della gara: quando poteva spingere non l' ha fatto e quando ci si poteva accontentare di un pari ci si è scoperti fin troppo.
Il tempo per sbagliare però è davvero finito.

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