Voti Serie A, Promossi e Bocciati della 19° Giornata – 9 Gennaio 2011

In occasione della diciannovesima giornata di campionato, parte una nuova rubrica di Calcioblog. Proveremo a raccontarvi quello che succede sui campi della Serie A, selezionando quelli che a nostro modo di vedere saranno i cinque migliori e i cinque peggiori fra tutti i protagonisti della giornata. Un nostro modo per dare risalto a ciò che


In occasione della diciannovesima giornata di campionato, parte una nuova rubrica di Calcioblog. Proveremo a raccontarvi quello che succede sui campi della Serie A, selezionando quelli che a nostro modo di vedere saranno i cinque migliori e i cinque peggiori fra tutti i protagonisti della giornata. Un nostro modo per dare risalto a ciò che delude, o che può essere migliorato, ed a quello che entusiasma gli animi dei tifosi.

I PROMOSSI della 19esima Giornata.

Leonardo – E’ arrivato all’Inter avendo tutto da perdere. C’era il forte rischio di non venire accettato dai tifosi nerazzurri a causa del suo importante passato al Milan, prima da giocatore poi da dirigente ed infine da allenatore, dovendosi tra l’altro confrontare con una squadra che stava vivendo una forte crisi d’identità. Il tutto dopo il successo nel Mondiale per Club con Benitez, che sembrava aver spremuto tutto quello che c’era da spremere da una squadra ormai logora nella testa e nel fisico per conquistare un ultimo trofeo di prestigio prima di chiudere un ciclo. Il brasiliano invece è riuscito a far ritrovare in brevissimo tempo la serenità necessaria ai giocatori, davvero un miracolo se si pensa alle ultime prestazioni offerte dall’Inter di Benitez. Se adesso riuscisse anche a rigenerare Milito l’Inter potrebbe davvero puntare alla grande rimonta.

Il Bologna – Vanno fatti i complimenti a tutta la squadra, staff tecnico compreso, che ha stretto i denti durante la disastrosa gestione Porcedda, raccogliendo anche discreti risultati. Dopo il pareggio di giovedì scorso, arriva anche la prima vittoria del 2011 in trasferta sul campo del Bari, sotto gli occhi del nuovo presidente Zanetti che per la prima volta ha seguito la sua squadra alla stadio.

Walter Mazzarri – Incredibile come è riuscito a plasmare questo Napoli a sua immagine e somiglianza. Tutti sanno esattamente cosa fare in campo, e tutti sono disposti a sacrificarsi con raddoppi e pressing costante. Il suo Napoli riesce a distruggere le trame degli avversari ed ad arrivare a concludere in porta con due-tre tocchi. Difficile trovare qualcosa che si possa migliorare nella sua squadra.

Antonio Cassano – Non avrà ancora i novanta minuti nelle gambe, ma tre assist in due partite sono tanta roba. Dopo il suo ingresso in campo per poco i rossoneri non sono riusciti a completare una rimonta entusiasmante contro l’Udinese. Fantantonio sta provando ad imporsi da subito, se continuerà così diventerà presto un leader nello spogliatoio rossonero.

Edison Cavani – Giocatore immenso. Il Napoli con questo bomber di razza ha compiuto un vero salto di qualità; Ha trovato finalmente un giocatore in grado di concretizzare la mole di gioco che la squadra stava già producendo da un paio di stagioni a questa parte. Anche in questa partita dimostra di essere il giocatore in più degli azzurri. Tre gol alla Juve che spediscono il Napoli in paradiso ed i bianconeri all’inferno.

I BOCCIATI della 19esima Giornata.

Francesco Totti – Mancano 4-5 minuti più recupero alla fine di Sampdoria – Roma quando Claudio Ranieri chiede al pupone di entrare in campo per provare ad agguantare il pareggio. Totti inizia a prepararsi piuttosto lentamente, poco motivato evidentemente a scendere sul terreno di gioco solo per pochi minuti. Emblematica l’inquadratura del capitano giallorosso mentre a bordo campo s’infila i parastinchi con grande calma, senza accelerare in alcun modo i tempi, come se l’allenatore gli avesse chiesto di entrare a fare passerella con il risultato già acquisito. Il suo disappunto lo dimostra direttamente anche a Claudio Ranieri poco prima di entrare, chiedendogli ironicamente: “Ma che la partita comincia adesso?“. Ranieri e Montali a fine partita lo difendono anche, ma questo atteggiamento non fa bene né a lui né alla Roma. Forse al capitano giallorosso non farebbe male un bel bagno di umiltà, in modo particolare in una stagione nella quale, finora, non è ancora riuscito ad essere protagonista.

Diego Milito – L’Inter con Leonardo è tornata ad andare forte, ma il merito non è del principe che continua ad essere irriconoscibile in questa stagione. Sembra di veder giocare il fratello gemello del Milito della passata stagione.

Daniele Bonera – Disastroso. Giornata decisamente nera per il difensore del Milan che non è mai riuscito ad opporsi efficacemente agli attaccanti dell’Udinese. Quando manca Nesta al centro la difesa trema. Forse il Milan nel mercato di gennaio, più che ad un centrocampista, dovrebbe pensare ad acquistare un difensore in grado di poter sostituire in caso di necessità il centrale romano o Thiago Silva.

La Lazio – “Bisogna fare bene in questo mese per non sprecare quanto fatto di buono fino a questo momento“. Queste erano state le parole di Edy Reja durante la conferenza stampa pre-partita di Lazio – Lecce. Un k.o. in casa contro i modesti pugliesi, ai quali bisogna però riconoscere i meriti di aver proposto un discreto gioco, è l’inizio peggiore che si poteva immaginare per confermare sul campo “quanto fatto di buono finora“. Forse la squadra dovrebbe fare un passo indietro, evitando di specchiarsi in questa classifica confortante, per affrontare con maggiore umiltà anche gli avversari sulla carta meno quotati.

La Juventus tutta (dirigenza e proprietà comprese) – Seconda pesante caduta in 4 giorni della Juventus. In questa fase del campionato i bianconeri stanno rovinando quanto fatto di buono fino al mese di dicembre. La squadra è calata fisicamente e mentalmente non riuscendo più a trovare il bandolo della matassa. La situazione è veramente preoccupante, soprattutto adesso che il mattatore Quagliarella è uscito di scena. Il solo Luca Toni in avanti non basterà per conquistare quel posto in Champions che ad inizio stagione, illusorie velleità di scudetto a parte, era l’obiettivo reale e realistico di questa Juventus.

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