Babel ironizza su Webb in rete, ora è a rischio squalifica

Dura la vita dei giudici sportivi del terzo millennio, quelli che non solo devono prendersi tutti i referti degli arbitri e decretare ammende e squalifiche, ma che devono anche prestare molta attenzione alle immagini televisive e… ai contenuti del web. Potrebbe aprirsi una nuova era se verrà squalificato Ryan Babel, centrocampista offensivo che da un


Dura la vita dei giudici sportivi del terzo millennio, quelli che non solo devono prendersi tutti i referti degli arbitri e decretare ammende e squalifiche, ma che devono anche prestare molta attenzione alle immagini televisive e… ai contenuti del web. Potrebbe aprirsi una nuova era se verrà squalificato Ryan Babel, centrocampista offensivo che da un bel po’ di tempo milita nel Liverpool: la Football Association ha chiesto di volerci vedere chiaro all’indomani di quanto postato dal giocatore sul suo profilo Twitter. E non è escluso che l’olandese si becchi qualche turno di stop.

Nello scorso week-end si è giocato un corposo turno di Fa Cup, la competizione calcistica più antica della storia; il Manchester United ha battuto per 1-0 il Liverpool all’Old Trafford, ha deciso un rigore trasformato da Ryan Giggs dopo appena due minuti di gioco. E’ bastato il gol del gallese per consegnare il passaggio del turno ai Red Devils che, durante la gara, hanno anche beneficiato di un cartellino rosso ai danni dello storico capitano dei Reds, Steven Gerrard. Dopo poche ore dalla fine del match, sulle pagine del famoso social network Babel ha pensato bene di postare una foto dell’arbitro dell’incontro, il famigerato Howard Webb, con indosso una maglia del Man U.

Sotto il fotomontaggio una didascalia molto esplicita: “E lo chiamano uno dei migliori arbitri? E’ uno scherzo” alludendo al trattamento ricevuto dagli ospiti all’Old Trafford. Ripreso dal club, Babel ha poi rimosso l’immagine e ha spiegato: “Le mie scuse se la foto è stata presa sul serio; è stata solo una reazione emotiva dopo aver perso una gara così importante. Ancora scusa Howard Webb“. Poco meglio, per il giocatore potrebbe comunque scattare una squalifica nonostante il neo allenatore dei Reds, Kenny Dalglish abbia stigmatizzato il gesto, tutto l’opposto di quanto invece fatto dal figlio del coach scozzese (ex calciatore e ora allenatore), Paul Dalglish che sempre a mezzo web ha definito l’arbitro della finale mondiale “un pupazzo nelle mani di Sir Alex Ferguson“.

Insomma, al Liverpool c’è da contenere le sfuriate a caldo dei propri giocatori, ma non sul terreno di gioco quanto tramite le tastiere dei propri laptop. Solo pochi giorni Glen Johnson si era reso protagonista di una vicenda simile criticando sempre tramite Twitter l’ex Arsenal Paul Merson, reo di aver a sua volta trattato non proprio teneramente il terzino a mezzo TV, esprimendo giudizi “calcistici” impietosi nei confronti del giocatore dei Reds: “I commenti di un alcolista non mi toccano, non so chi sia Merson per giudicare i calciatori, lui che quando era al top non era che un giocatore nella media. L’unico motivo perché vada in TV è che ha sperperato tutti i soldi, pagliaccio“. Parole per niente morbide.

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