Ronaldinho al Flamengo, ora è ufficiale

Non si conoscono le cifre dell’operazione, tantomeno l’entità dell’ingaggio, fatto sta che da oggi e per i prossimi 4 anni Ronaldinho vestirà la maglia del Flamengo: accordo raggiunto tra Adriano Galliani, dirigente milanista di stanza in Brasile ormai da giorni, e Patricia Amorim, energica presidentessa del club carioca. Il Gaucho ha così definitivamente “tradito” per


Non si conoscono le cifre dell’operazione, tantomeno l’entità dell’ingaggio, fatto sta che da oggi e per i prossimi 4 anni Ronaldinho vestirà la maglia del Flamengo: accordo raggiunto tra Adriano Galliani, dirigente milanista di stanza in Brasile ormai da giorni, e Patricia Amorim, energica presidentessa del club carioca. Il Gaucho ha così definitivamente “tradito” per la seconda volta il Gremio e la sua gente, ha dato picche anche al Palmeiras e si è così concesso alla torcida rubronegra. Ronaldinho, 30 anni, torna dunque in Brasile ed è già carico a mille:

“Posso immaginare i tifosi in uno stadio pieno e possono aspettarsi il meglio da me. Sono tornato in Brasile a giocare con il Flamengo proprio per questo. Spero anche che le mie prestazioni in campo possano farmi tornare a vestire la maglia della nazionale ancora una volta. Qui a Rio de Janeiro sono stato accolto con tanto calore e la torcida può aspettarsi altrettanto affetto da parte mia”.

Queste ad oggi le prime e uniche parole dell’ormai ex numero 80 milanista, giocatore da qualche tempo ridimensionato dopo l’exploit incredibile nel 2005 quando coi colori blaugrana del Barcellona vinse Coppa dei Campioni e Pallone d’Oro. Soddisfatto anche il Flamengo, che per bocca della Amorim ne approfitta per complimentarsi anche con lo stesso Galliani:

“Sentivo che il giocatore voleva giocare nel Flamengo, sentivo che non avrebbe voluto chiudere la carriera senza giocare per il nostro club. Voglio ringraziare Galliani. Non abbiamo avuto pace a Natale e a Capodanno, ma è stato piacevole passare il tempo con lui. Abbiamo iniziato con l’acquisizione di un giocatore e andremo avanti. Mi piace la visione imprenditoriale di Galliani. Abbiamo imparato molto con lui, in una trattativa che è stata una maratona”.

Dopo due anni e mezzo di Milan e quasi un decennio di Europa, Ronaldinho chiude dunque con l’Italia: dalle parti di San Siro di certo non dimenticheranno i 26 gol in quasi 100 presenze complessive, senza dimenticare la trentina di assist forniti ai compagni. Se l’anno scorso con Leonardo in panchina aveva comunque dato più che discretamente il suo contributo (15 gol e 16 assist), quest’anno con Allegri non ha quasi mai trovato intesa, relegato spesso (se non sempre) in panchina e alla fine autore di un solo, per altro splendido gol, contro l’Auxerre, in Champions. Ciononostante proprio Allegri ha così commentato l’addio di Ronaldinho: “E’ una grave perdita, prima che per noi per l’Italia intera“.

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