Video prima conferenza stampa di Cassano: “Che caos a Milano!”

“Spero di poter giocare qui più a lungo possibile. Sono sicuro che sarà la mia ultima tappa: sono arrivato al top, più del Milan non c’è nulla, solo il cielo. Dopo tutti i guai che ho fatto è la mia ultima occasione ma non tradirò la gente che ha creduto in me. Sono sicuro al

di antonio

Spero di poter giocare qui più a lungo possibile. Sono sicuro che sarà la mia ultima tappa: sono arrivato al top, più del Milan non c’è nulla, solo il cielo. Dopo tutti i guai che ho fatto è la mia ultima occasione ma non tradirò la gente che ha creduto in me. Sono sicuro al 100% che non sbaglierò”: sono queste le prime parole di Antonio Cassano da giocatore del Milan nel corso della sua presentazione a Milanello.

Cassano ammette: ”Se faccio qualcosa di errato qui sono davvero da rinchiudere in manicomio. Ho fatto tanti errori – ha aggiunto – ma non rimpiango nulla. Ma ora o cambio o cambio. Devo cambiare per forza. Voglio vincere, e qui va tutto nel modo giusto. E poi qui le multe sono salate, fidatevi, tanto salate’‘. ”Non sono mai stato un gran lavoratore a livello fisico – ha ammesso – ma vedere lavorare gente come Nesta, Gattuso, Ibra, Seedorf che hanno vinto tanto.. incredibile come si allenano e per quale motivo non devo fare come fanno loro? Sto lavorando come un cane ma sono felice’‘.

E sulla questiona della nazionale italiana: ”Se qui faccio bene, posso tornare tranquillamente in nazionale. Ho grande stima di Prandelli e anche lui e’ una di quelle persone che nei momenti di difficolta’ mi ha sempre dato conforto. Mi ha detto giustamente che se non giocavo, giustamente non andavo, ma adesso voglio ritagliarmi il mio spazio e tornare in nazionale”.

Casano ha parlato anche del suo primo impatto con la città: “Non capisco nulla: tram, ztl, ci sono tante strade, un caos, prendo un sacco di multe. Speriamo che Galliani mi aiuti con l’ecopass. La cosa peggiore? Un’ora per andare dal centro a Milanello, insopportabile, ma volevo accontentare mia moglie che vuole vivere in centro“.