C.Ronaldo, un giudizio per tutti: da Mou a Balotelli, da Ibra a Leonardo

Ogni anno la Gazzetta dello Sport, famigerato quotidiano sportivo italiano, e Marca, collega spagnolo, assegnano la Stella d’Argento al calciatore che più si è messo in evidenza nell’ultima edizione della Champions League. Nonostante sua già ricchissima bacheca personale, Cristiano Ronaldo si è giudicato ieri l’ultima edizione del suddetto premio e, nell’occasione, ne ha approfittato per


Ogni anno la Gazzetta dello Sport, famigerato quotidiano sportivo italiano, e Marca, collega spagnolo, assegnano la Stella d’Argento al calciatore che più si è messo in evidenza nell’ultima edizione della Champions League. Nonostante sua già ricchissima bacheca personale, Cristiano Ronaldo si è giudicato ieri l’ultima edizione del suddetto premio e, nell’occasione, ne ha approfittato per rispondere alle domande rifilategli, per così dire, dalla rosea. Una raffica di inviti a esprimere giudizi su tanti personaggi del calcio e il lusitano non ha mancato di dire la sua un po’ su tutto e tutti. Confida, ad esempio, che quasi dieci anni fa la Juve andò vicinissima al suo ingaggio (la storia era già nota) e che, qualche tempo dopo, una squadra che non vuole citare (ma sempre italiana) si fece di nuovo sotto ai tempi del Manchester United.

Ma ci giocherebbe in Italia Ronaldo? “Sono affascinato dalla Liga spagnola. Al momento sto bene qui. Ma in futuro chissà, potrebbe succedere“, magari con Mourinho che “dalle cose che mi dice si capisce che gli piace molto. Ha un affetto particolare per i tifosi dell’Inter e quando racconta della squadra nerazzurra che ha allenato la definisce un gruppo davvero speciale“. Di strada ne ha fatta l’attuale numero 7 del Real Madrid, a quasi 26 anni può permettersi di dare consigli e giudizi sui colleghi più giovani. Per esempio Balotelli: “E’ un buon giocatore, ma deve parlare meno e giocare di più. In Premier, se saprà ascoltare e vorrà imparare, potrà diventare un grande. Io glielo auguro. Oggi però antepone alla professione troppe altre cose. E questo non va bene“, e Macheda: “E’ in prestito alla Sampdoria, lo so. Ho passato con lui un anno. Mi piace molto il suo modo di intendere il calcio. E’ un ragazzo professionale, si allena bene. Ha fatto una scelta giusta“.

E poi via a parlare di Ibrahimovic (“Mi piace molto: se ha fatto bene in ogni squadra dove ha giocato vuol dire che è un grande“), Ronaldinho (“Non è più quello di un tempo però tecnicamente rimane impressionante“) e Kakà (“Tornerà grande con noi a Madrid; è un ragazzo molto vicino alla Chiesa e gli piace lavorare tanto. Ed è anche uno dei migliori amici che ho nello spogliatoio del Real“). Immancabile la domandina sull’attuale Champions, molti riflettori sono puntati proprio sul Real che non passa gli ottavi di finale della competizione da più di un lustro: “Le mie favorite per la vittoria sono Real, Barcellona e Manchester United. Solo dietro metto Inter, Milan e Bayern Monaco. Il Chelsea? No, proprio no“. Inter e Milan in seconda fila?Il Milan ha una bella squadra, con esperienza, ma è molto difficile che possa arrivare in fondo. Leonardo è un tipo spettacolare. Penso, però, che nemmeno la sua Inter arriverà sino alla finalissima“.

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