Ranieri si scusa con Reja e lancia la sfida al Cagliari

Il tecnico della Roma, Claudio Ranieri, mette finalmente la parola fine alle polemiche nate nel dopo partita del derby di Coppa Italia, disputato mercoledì sera e vinto per 2-1 dai suoi sulla Lazio. Nella conferenza stampa di oggi, l’allenatore giallorosso ha infatti dichiarato a proposito della vicenda: “Mi spiace che Reja se la sia presa


Il tecnico della Roma, Claudio Ranieri, mette finalmente la parola fine alle polemiche nate nel dopo partita del derby di Coppa Italia, disputato mercoledì sera e vinto per 2-1 dai suoi sulla Lazio. Nella conferenza stampa di oggi, l’allenatore giallorosso ha infatti dichiarato a proposito della vicenda: “Mi spiace che Reja se la sia presa per una mia battuta, gli chiedo scusa. So che è un professionista serio e partecipa a tutti i raduni, all’ultimo ci eravamo anche abbracciati. Era solo una battuta, mi dispiace che se la sia presa.”

Ranieri mette poi in guardia i suoi in vista della sfida con il Cagliari, reduce dal 3-1 rifilato al Palermo domenica scorsa e già largamente vittorioso sui giallorossi nel match di andata disputato a settembre: “Sappiamo che loro sono un’ottima squadra, forte e compatta con grandi individualità. Dovremo essere molto motivati e fare una grandissima partita per riuscire a batterli e proseguire nella nostra rincorsa al vertice.”

Proprio per quanto riguarda la lotta scudetto considera invece l’Inter l’avversaria più temibile: “Senza nulla togliere al Milan, per me sono i nerazzurri la vera squadra da battere. Leonardo ha ridato entusiasmo e noi dovremo spingere a mille per riuscire a correre con loro. Questa squadra è attrezzata per lottare con tutte le grandi squadre. Ovviamente sarà difficile ma a me le cose difficili piacciono. Io mi pongo sempre l’obiettivo più alto da raggiungere e faccio di tutto per conquistarlo.”

L’allenatore dei capitolini si dice infine tranquillo in merito alla trattativa per il rinnovo del suo contratto: “Non mi sono mai preoccupato. Non lo facevo all’inizio della carriera e non lo faccio adesso. Non è che avere un contratto mi faccia dare di più. Non è questo che a me genera insicurezza. Io faccio il mio lavoro. Sapevo cosa andavo ad affrontare.”