Juventus – Udinese 1-2: non basta Marchisio, Sanchez giustiziere

La Juve affonda. Ennesima sconfitta, la terza in casa, e arriva anche la contestazione del pubblico. I bianconeri, decimati dai soliti infortuni, non riescono a capitalizzare il vantaggio firmato da Marchisio con una stupenda acrobazia e vengono prima raggiunti da Zapata, poi superati da Sanchez. Si temeva che la neve avrebbe costretto a rinviare la

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La Juve affonda. Ennesima sconfitta, la terza in casa, e arriva anche la contestazione del pubblico. I bianconeri, decimati dai soliti infortuni, non riescono a capitalizzare il vantaggio firmato da Marchisio con una stupenda acrobazia e vengono prima raggiunti da Zapata, poi superati da Sanchez. Si temeva che la neve avrebbe costretto a rinviare la gara, ma a Torino i 22 in campo non sono accolti da teneri fiocchi bensì da una fastidiosa pioggia che rende viscido il terreno di gioco non favorisce certo il bel gioco. Lo spettacolo che si attendeva dall’Udinese latita nei primi 20 minuti così come la reazione rabbiosa che i tifosi (e la dirigenza) della Juventus chiedevano all’11 di Delneri dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia di giovedì scorso contro la Roma di Ranieri.

In attacco per la Juventus, decisamente non in “formazione tipo”, Martinez e Del Piero supportati sugli esterni da Marchisio e Krasic. La prima conclusione della Juventus arriva da Bonucci che ferma una ripartenza dell’Udinese, avanza palla al piede senza servire i compagni smarcati e si lascia ingolosire dalla possibilità del tiro: palla debole e a lato. Dopo un paio di tentativi senza successo di Del Piero su punizione l’Udinese sembra abbandonare le velleità di costruire gioco e preferisce aspettare per contrastare le (prevedibili) manovre offensive della Juventus. Aquilani accende la luce solo ad intermittenza, Del Piero sembra più reattivo delle ultime partite e al 35esimo costringe Handanovic a rifugiarsi in angolo con una conclusione velenosa dai 30 metri.

Sugli sviluppi del corner Grosso riesce a concludere di destro, ma anche in questo caso il tiro è lento e non angolato. La Juve cresce leggermente d’intensità nel finale del primo tempo mentre l’arbitro Giannoccaro consente alla gara di incattivirsi sbagliando un paio di valutazioni su interventi, nell’ordine di Domizzi, Aquilani e Grosso, che non vengono fischiati scatenando le proteste dei giocatori in campo. Proprio al 45′ arriva la migliore occasione dell’Udinese, Di Natale serve Isla che entra in area leggermente defilato e incrocia sul secondo palo mancando il bersaglio.

Foto Juventus – Udinese 1-2

Foto Juventus - Udinese 1-2
Foto Juventus - Udinese 1-2
Foto Juventus - Udinese 1-2
Foto Juventus - Udinese 1-2


Nella ripresa la Juventus parte bene, trascinata da Del Piero. Il capitano prima prova una conclusione a giro (la palla non si alza a sufficienza), poi viene anticipato da Handanovic in uscita dopo il passaggio filtrante di Martinez. Immediata reazione friulana con Pinzi che costringe Buffon ad alzare la palla sopra la traversa. L’Udinese trova tre calci d’angolo nel giro di 4 minuti, le soluzioni scelte da Di Natale (fischiatissimo dopo il “gran rifiuto” alla Juventus dell’agosto scorso) non portano pericoli alla porta dei padroni di casa.

L’inerzia della gara è comunque ora nelle mani degli ospiti che al 54′ hanno una doppia ghiotta occasione con Di Natale, il capitano e cannoniere dell’Udinese si fa prima respingere la conclusione da Buffon, poi conclude a lato dopo aver eluso con successo la trappola del fuorigioco. Proprio quando non te lo aspetti ecco il vantaggio bianconero. Combinazione Krasic – Del Piero, la conclusione del capitano è ribattuta, la palla diventa giocabile per Marchisio che trova un gol fantastico: una mezza rovesciata spettacolare che non lascia scampo ad Handanovic.

Guidolin prova la carta Denis, fuori Inler. Il pareggio è immediato, angolo, la palla schizza verso Di Natale che calcia sul primo palo, Buffon respinge ma è Zapata il più lesto a ribadire in rete. Seconda rete in due partite per il centrale colombiano. Il tecnico dell’Udinese sceglie di coprirsi nuovamente e richiama in panchina Di Natale per Abdi. La Juve si riserva in avanti, anche se in maniera un po’ confusa. I bianconeri chiedono il rigore per fallo di mano di Zapata, Giannoccaro lascia correre, poi Del Piero prova la bomba dai 35 metri, ma la palla finisce alta sulla traversa.

Al 74′ contropiede Juventus, Krasic è lanciato, salta l’uomo e viene steso, ma l’arbitro non sembra intenzionato a fischiare fallo in favore del serbo in nessuna occasione. Va bene la tendenza a cadere del biondo juventino, ma gli arbitri dovrebbero evitare di farsi condizionare.

Delneri avrebbe bisogno di cambi, ma la panchina è decisamente improbabile così è costretto ad un cambio conservativo inserendo Sissoko per Aquilani. Passano 30 secondi e l’Udinese trova il vantaggio, azione insistita con la Juventus che non riesce a liberare, Isla riceve sulla destra, palla in mezzo per Sanchez che batte Buffon. Ai bianconeri saltano i nervi e dopo un minuto Bonucci rimedia un rosso stendendo l’autore del gol quando si è già liberato del pallone: rosso giusto.

Giannoccaro conferma di non essere in grandissima forma e in sessanta secondi tira fuori il secondo giallo per Sanchez per un fallo su Del Piero. Parità numerica ristabilita. Delneri prova la mossa disperata, fuori Marchisio dentro il primavera Libertazzi. Le curve dell’Olimpico, fino ad ora al fianco della squadra, perdono la pazienza. Cori di scherno a ripetizione: “Vinceremo il tricolore“, “Non vinciamo mai” e chiedono “più rispetto“. Sconfitta prevista, ma che fa comunque male. I fischi risparmiano soltanto la bandiera Buffon, Juventus ancora ferma e ora scavalcata anche dall’Udinese.

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