Torres al Chelsea per 58 milioni, Carroll e Suarez al Liverpool

Mancano poche ore alla chiusura del calciomercato inglese, l’ora X è fissata alle 23, la mezzanotte in Italia e si sta formalizzando in extremis il trasferimento record: Fernando Torres passa dal Liverpool al Chelsea di Ancelotti per una cifra vicina ai 60 milioni di euro. Si tratta della somma più importante investita da Abramovich dopo

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Mancano poche ore alla chiusura del calciomercato inglese, l’ora X è fissata alle 23, la mezzanotte in Italia e si sta formalizzando in extremis il trasferimento record: Fernando Torres passa dal Liverpool al Chelsea di Ancelotti per una cifra vicina ai 60 milioni di euro. Si tratta della somma più importante investita da Abramovich dopo qualche anno di austerity, 10 milioni in più rispetto a quelli spesi per portare al Chelsea, senza grandi risultati, Shevchenko a Londra dal Milan.

Torres, dopo 102 presenze e 65 gol con la maglia dei Reds, si rivaluta e quasi raddoppia il prezzo pagato dal Liverpool per portarlo in Inghilterra dall’Atletico Madrid. All’epoca servirono “solo” 36 milioni di euro, un autentico boom. In mattinata era arrivata l’ufficialità dell’acquisto di Suarez, attaccante uruguaiano rivelazione del Mondiale Sudafricano, dall’Ajax al Liverpool per 26 milioni di euro, ma il sudamericano doveva andare a costituire un tandem con Fernando Torres, non sostituirlo.

Dalle parti di Anfield non c’era l’intenzione di “smobilitare”, così per sbloccare Torres i dirigenti del Liverpool volevano avere la certezza di poter reinvestire subito. Su questo punto si è creato il vero giallo di giornata: Andy Carroll, classe ’89, un predestinato secondo la stampa inglese, l’obiettivo fissato, ma il Newcastle non aveva intenzione di cederlo se non per un’offerta record. Il braccio di ferro è durato poche ore, fino a quando il Liverpool non ha offerto i 39 milioni di euro che i Magpies pretendevano. Torres potrà affiancare Drogba, Carroll e Suarez formeranno una nuova coppia delle meraviglie per rilanciare il Liverpool nell’ennesima stagione disgraziata. Alla faccia di chi parla di un calcio inglese indebitato fino al collo.

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