Felipe Melo su Facebook: “Morganti Bandito”, ora squalifica?

Felipe Melo non trattiene la rabbia nei confronti dell’arbitro Morganti e si sfoga scrivendo uno status su Facebook che rischia di metterlo nei guai. Due parole “Morgati Bandido” compaiono sul profilo che è (al di là di ogni ragionevole dubbio) gestito personalmente dal giocatore. Subito i tifosi capiscono che la cosa è alquanto rischiosa e

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Felipe Melo non trattiene la rabbia nei confronti dell’arbitro Morganti e si sfoga scrivendo uno status su Facebook che rischia di metterlo nei guai. Due parole “Morgati Bandido” compaiono sul profilo che è (al di là di ogni ragionevole dubbio) gestito personalmente dal giocatore. Subito i tifosi capiscono che la cosa è alquanto rischiosa e lo invitano a cancellare tutto perché c’è il rischio squalifica. Babel, giocatore del Liverpool, insegna. In quel caso l’olandese caricò sul suo profilo Twitter una foto dell’arbitro Webb con la maglia del Manchester per via di un paio di decisioni pro United prese nella sfida con i Reds. Il risultato sono state tre giornate di squalifica per mano della severa federazione inglese.

Melo ha evidentemente ancora negli occhi il mani di Bovo non fischiato dall’arbitro Morganti che ha fatto sbottare Delneri, era proprio lui il giocatore che sopraggiungeva e che ha costretto il difensore rosanero a colpire la palla con il braccio per interromperne la corsa. Proprio per questo la Juventus aveva deciso di mettere l’intera rosa in silenzio stampa e far parlare soltanto l’allenatore e Marotta, per evitare frasi a caldo che possono costare la squalifica ai calciatori.

Il brasiliano non ha resistito e ha reso ancora più chiaro come mai proprio la Juventus sia stata la prima squadra ad insistere per far inserire nei contratti (si veda il rinnovo di Chiellini) la “clausola Facebook“: i tesserati non possono avere contatti diretti per via telematica con i tifosi senza l’autorizzazione della società. L’immagine con lo status “Morgati bandido” è immediatamente stata ripresa da Controcampo e proprio in trasmissione è intervenuto Claudio Albanese, direttore della comunicazione della Juventus, per cercare di mettere una “pezza”.

Secondo il dirigente bianconero la frase non sarebbe stata inserita da Felipe Melo, ma sarebbe opera di un hacker che è riuscito ad introdursi nell’account Msn di Melo (con il quale si può aggiornare in diretta anche il profilo di Facebook) e avrebbe dato sfogo ad un’opinione che probabilmente il giocatore condivide, ma che non avrebbe mai riportato pubblicamente visto il divieto della società di rilasciare dichiarazioni. Cosa succederà ora?

I rigori non dati alla Juventus
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