Spagna, comandano sempre Barcellona e Valencia

Il rientrante Javier Saviola Dopo cinque turni, continua la marcia appaiata di Barcellona e Valencia in testa alla Liga con 13 punti, con il Siviglia che, con un po’ di fatica, tiene il passo a un punto di distanza mentre il Real si salva nel derby con l’Atlético ma non può portare a casa più di un punto ed è già costretto a inseguire a meno due.
Già nell’anticipo, la squadra di Rijkaard aveva messo le cose in chiaro, passando con autorevolezza a Bilbao, pur dopo lo svantaggio iniziale (Yeste), rimediando con un gol di Puyol e i sigilli di Gudjohnsen e Saviola, chiamati a rimpiazzare Samuel Eto’o dopo il grave infortunio di mercoledì. I blaugrana hanno dimostrato di poter sopperire agevolemente all’assenza del bomber camerunense (proprio grazie al reintegro dell'attacante argentino), ma test più probanti del misero Athletic di quest’anno (penultimo a quota 2) daranno ulteriori e più precise indicazioni al tecnico olandese.
E se il Siviglia fatica un po’ a superare il Getafe (1-0 con gol di Luis Fabiano), il Valencia si aggiudica senza grossi problemi il mezzo derby col Tarragona, mandando in gol tutto il suo potenziale offensivo (doppio Villa, Morientes, Angulo). La squadra di Quique Flores, dopo il bel successo in Champions League con la Roma, continua il suo ottimo momento e a tutt’oggi sembra la rivale più accreditata per contendere il titolo al Barcellona. Il Real Madrid, infatti, ha rischiato grosso al Bernabeu contro i cugini, già in vantaggio con Mista dopo cinque minuti e raggiunti dall’ormai solito Raúl, che sembra tornato ai livelli che gli competono. Capello ha lasciato fuori Beckham e Cassano e il tridente Raúl – Van Nistelrooy – Reyes non è dispiaciuto, ma presto le carte saranno mischiate un’altra volta: a dieci dalla fine si è rivisto in campo Ronaldo e la concorrenza là davanti aumenta.
Anche l’Atlético ha giostrato tutti gli attaccanti a disposizione (Torres, Mista, Petrov, Agüero e Galletti), ma non ha trovato il guizzo di Maxi Rodríguez come domenica scorsa e alla fine si ritrova staccato nuovamente dal Siviglia e raggiunto a quota 10 dal Deportivo La Coruña, che ha superato per 2-0 il fanalino di coda Real Sociedad nel finale (gol di Barragán e Riki), e dal sempre più sorprendente Huelva che al Nuevo Colombino regola un pessimo Real Betis, sempre nel finale, sempre per 2-0, con i gol dalla panchina di Javi Guerrero e del solito Sinama Pongolle. Per la squadra di Irureta, terz’ultima con 3 punti, ormai è crisi nera.

Nel gruppone di mezzo regna invece l’equilibrio: con una doppietta in cinque minuti di Diego Forlán, il Villarreal passa per 2-1 a Maiorca (Janković) e si porta 7 punti, insieme con Getafe, Saragozza e Levante (2-2 tra di loro con reti di Celades, Milito, Camacho e Kapo) e Osasuna, bloccato sullo 0-0 dall’Espanyol al Montjuïc. Un brodino, infine, per il Santander che strappa un pareggio casalingo al Celta (1-1 con gol del bomber Žigić e di Iriney) e lascia la Real Sociedad malinconicamente ultima a quota 1. Tra due settimane si riparte con un imperdibile Barcellona – Siviglia, il Valencia, di scena a Vigo, osserva interessato…

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