Mondo Mancio?

Che è successo negli ultimi 5 giorni a Roberto Mancini? Le partite contro Bayern Monaco e Cagliari sembrano fatte apposta per alimentare il fuoco delle polemiche degli anti manciniani, in numero sempre maggiore all' interno della tifoseria nerazzurra.
Chi mi legge sa che sono un convinto sostenitore dell' allenatore di Jesi, ma onestà intellettuale vuole che sia impossibile non muovergli qualche critica. Tralasciando la partita contro i tedeschi già ampiamente analizzata qui, al Sant' Elia ha presentato una formazione che aveva pubblicamente escluso non meno di due settimane fa.
Il tridente Crespo - Adriano - Ibrahimovic era considerato un' arma da usare solo nel malaugurato caso in cui il risultato fosse negativo e non dal primo minuto, anche in considerazone del fatto che il centrocampo già mancava dei suoi due principali punti di riferimento, Vieira e Cambiasso, e sia Dacourt che Stankovic erano reduci da acciacchi fisici di varia natura. Il Cagliari, fino all' ingresso di Solari, ha avuto vita facile perchè, specialmente sulle fasce, Maicon e Grosso non riuscivano ad opporsi efficacemente ai tagli e ai cambi di gioco di Esposito e D' Agostino.
Senza la super parata di Julio Cesar e l' errore dell' ala tornata finalamente a ottimi livelli di rendimento, difficilmente si sarebbe riusciti a portare via un punto. Così l' infortunio di Crespo, fatto di per sè gravissimo perchè senza di lui davanti viene a mancare chi la sbatte dentro con facilità, si è trasformato in una panacea per cambiare l' inerzia del match, trovare il pari e non rischiare praticamente più nulla.
Gli sfoghi di Grosso ed Adriano, se vogliamo non diversi da quelli di Kakà e Seedorf verso Ancelotti, stanno a dimostrare che la quadratura del cerchio ancora non si è trovata e si va avanti non dico alla cieca, ma senza quelle sicurezze, di formazione e di schema, che danno sicurezza all' ambiente e che alla ripresa del campionato saranno indispensabili da trovare. In particolare, dopo un' estate e un mese di settembre passati a provare schemi alternativi, il caro e vecchio 4-4-2 è quello che da' ancora più affidabilità.
Superata l' emergenza infortuni, il maggior tasso tecnico e l' ampiezza della rosa a disposizione di Mancini peseranno nei confronti di Roma e Palermo, impegnate anch' esse in Europa, mentre il Milan, che pensava a fine ottobre di agguantare o sorpassare i cugini in classifica, dovrà contare più sulla riduzione della penalizzazione in sede di arbitrato che sulle proprie forze per rimettersi in corsa. Benedetta sosta dunque, indispensabile per recuperare energie, condizione e anche quella serenità nelle scelte che il Mancio sembra avere un po perso ultimamente.

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