Materazzi al Chiambretti Night: “La Juve? Rivoglio lo scudetto 2002”

Marco Materazzi, ospite d’onore al Chiambretti Night, regala il suo consueto show. Il difensore 37enne dell’Inter, simbolo e emblema dei nerazzurri che sta tornando utile a Leonardo fra infortuni e squalifiche, è noto per non essere esattamente il giocatore con peli sulla lingua e la presenza nello show di Canale 5 è un’occasione perfetta per

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Marco Materazzi, ospite d’onore al Chiambretti Night, regala il suo consueto show. Il difensore 37enne dell’Inter, simbolo e emblema dei nerazzurri che sta tornando utile a Leonardo fra infortuni e squalifiche, è noto per non essere esattamente il giocatore con peli sulla lingua e la presenza nello show di Canale 5 è un’occasione perfetta per raccontare aneddoti e dispensare la sua verità. Partiamo subito con il pezzo forte, un evergreen, Calciopoli.

La Juve rivuole i “suoi” scudetti e oggi è calata nella parte della squadra che contesta l’operato degli arbitri, segnatamente di Morganti? A Materazzi interessa poco:

Non devono chiederli a noi, Io glielo ridò volentieri. Io mi riprenderei quello perso il 5 maggio 2002. Nelle quattro o cinque partite precedenti alla sfida contro la Lazio c’è stato qualcosa di poco chiaro. Se è cambiato il vento? Non entro nel merito della questione gli arbitri possono sbagliare. Morganti non ha visto un rigore su Cambiasso a Udine. Chiunque può avere dei cali di forma.

Eccolo qui, il polemico Materazzi che si attira tutti gli odi della tifoseria juventina. Si era ricordato di loro anche nella magica serata di Madrid con un’apposita maglietta provocatrice quando l’Inter tornava sul tetto d’Europa vincendo la Champions dopo una mezza era geologica: gli antichi rancori non si cancellano. Eppure in quel 5 maggio Materazzi non recriminava con gli arbitri, tutti lo ricorderanno in lacrime mentre chiedeva a se stesso imprecando perché i giocatori della Lazio non si facessero da parte quando lui (battendo la Juve con il Perugia) gli aveva consegnato uno scudetto. I tempi cambiano.

Materazzi torna anche sul suo rapporto con due campioni con un carattere difficile, Ibrahimovic e Balotelli e racconta una storia di spogliatoio inedita:

Zlatan è stato mio compagno di squadra, adesso è un avversario, spero di poterlo battere con la mia squadra alla fine dell’anno, anche se sarà molto difficile perché loro sono troppo forti. Con Mario abbiamo litigato tante volte, ma ce le siamo dette sempre in faccia. Ricordo una volta: con il suo atteggiamento indisponente in campo, aveva fatto arrabbiare Ibra che voleva menarlo nello spogliatoio. Balotelli riuscì a salvarsi solo chiudendosi in bagno e perché insieme ad alcuni compagni riuscii a placcare l’ira di Zlatan. Se Mario andasse al Milan? Non m’interessa, è una scelta sua, l’importante è che mi abbia fatto vincere quando era nella mia squadra.

Il difensore non ce l’ha nemmeno con Rafa Benitez, allenatore “lampo” dell’Inter:

Non ho il dente avvelenato con lui perché giocavo poco, ho 37 anni e anche con Mourinho finivo spesso in panchina. Quello che non andava l’ho detto anche nello spogliatoio, in un gruppo solido bisogna prestare più attenzione a chi non gioca piuttosto che agli undici che scendono in campo.

All’esterno degli studi in cui si registrava la puntata del Chiambretti Night Materazzi aveva trovato anche il tempo di assolvere il compagno Cristian Chivu, nell’occhio del ciclone dopo il pugno rifilato ad un giocatore del Bari e le quattro giornate di squalifica rimediate:

Ha commesso una sciocchezza, me ne sono accorto subito pur non vedendo il fattaccio ma guardandolo in faccia ho pensato subito di andare a parlare con Rossi, cercando di calmarlo e dicendogli che l’arbitro non aveva visto nulla e che la prova tv gli avrebbe fatto giustizia. Sono comunque contento che Chivu abbia chiesto scusa, sbaglia chi afferma che Cristian si sia fatto squalificare per non giocare contro la sua ex squadra, la Roma

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