Pastore preferisce la Juve a Barça e Real

Questa sera andrà in scena un amichevole molto molto gustosa, cioè quella tra Argentina e Portogallo a Ginevra. Ci sarà anche Javier Pastore, talentuoso numero 27 del Palermo, a quota 9 gol e di recente legato ancor più saldamente alla società rosanero con un contratto che scadrà fra 4 anni; in Inghilterra, patria di scommettitori


Questa sera andrà in scena un amichevole molto molto gustosa, cioè quella tra Argentina e Portogallo a Ginevra. Ci sarà anche Javier Pastore, talentuoso numero 27 del Palermo, a quota 9 gol e di recente legato ancor più saldamente alla società rosanero con un contratto che scadrà fra 4 anni; in Inghilterra, patria di scommettitori e allibratori, si può puntare sul suo più prossimo futuro: quota più bassa la permanenza in Sicilia per un altro anno, ma al secondo posto ecco la Juve, nonostante i continui sondaggi di Real Madrid e Barcellona. Come mai?

Un’intervista rilasciata dal Flaco alla Gazzetta dello Sport rivela quanto e perché l’argentino preferisca i colori bianconeri a qualsiasi altri: “Tutti sanno che ho un contratto fino al 2015 e chi sfoglia la margherita può essere solo Zamparini, ma è chiaro che se ci saranno le condizioni giuste sono pronto a partire. Di certo mi piacerebbe una squadra dove ci sia spazio per me, al Real e al Barcellona guadagnerei molti soldi, ma non avrei la sicurezza del posto da titolare. La Juve? Perché no… Fra l’altro la mia famiglia è originaria di Volvera, un paese alle porte di Torino sulla strada che porta a Pinerolo. A Cordoba, dove sono nato, siamo in tanti di origine piemonte­se“.

Poi aggiunge: “La mia priorità sarà sempre giocare, e quindi opto per la Juve. Ripeto, in squadre come Barcellona o Real adesso mi toccherebbero molte panchine, e questo non mi va. Ne riparleremo magari quando avrò 28 anni…“. E se tre indizi fanno una prova, sentite cosa pensa più nei dettagli della Vecchia Signora e dell’imminente sfida contro l’Inter:

“Ho molti amici all’Inter, a cominciare da capitan Za­netti, sempre prodigo di con­sigli, e da Cambiasso. Però non mi dispiacerebbe se vin­cesse la Juve, una squadra che ha acquistato fra estate e inverno tanti nuovi gioca­tori e che si sta riassestan­do. Una squadra un po’ co­me il Palermo: in grado di battere chiunque sfoderan­do una gran partita, ma poi capace di perdere anche due gare di fila”.

Un complimento, più o meno.

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