Caso Gattuso: Galliani lo difende, Redknapp sta con Jordan

L’Uefa si riunirà il prossimo 21 febbraio per decidere le sorti di Gennaro Gattuso, letteralmente impazzito nel finale (e non solo) di Milan – Tottenham: l’aggressione del Ringhio milanista ai danni dell’allenatore in seconda degli Spurs, Joe Jordan, potrebbe costargli almeno 5 giornate, anche se un portavoce del massimo organismo calcistico continentale ha fatto trapelare


L’Uefa si riunirà il prossimo 21 febbraio per decidere le sorti di Gennaro Gattuso, letteralmente impazzito nel finale (e non solo) di Milan – Tottenham: l’aggressione del Ringhio milanista ai danni dell’allenatore in seconda degli Spurs, Joe Jordan, potrebbe costargli almeno 5 giornate, anche se un portavoce del massimo organismo calcistico continentale ha fatto trapelare che per il mediano rossonero l’accusa sarà più lieve, e cioè quella di atteggiamento antisportivo (un massimo di tre giornate di stop). Comunque sia non si placano le polemiche anche a distanza di quasi 48 ore dall’accaduto, il tutto rinfocolato dagli spietati tabloid inglesi.

Significative a tal riguardo il punto di vista di Adriano Galliani e di Harry Redknapp. Partiamo dal dirigente milanista che in qualche modo difende il suo giocatore:

“Quello che ha fatto Rino è un episodio spiacevole che non va bene, però è stato pesantemente provocato. Certo, non bisogna reagire così ma non stigmatizziamo il tutto. Gattuso ha fatto 104 partite in Europa ed è stato espulso una volta sola, nel 2003 dopo un colpo a Ibrahimovic, quindi uno scontro tra futuri compagni. La società non pensa di togliere la fascia di vice capitano a Gattuso che lo resterà. Il Milan presenterà entro domani la memoria difensiva e chiederemo che si tenga conto del comportamento di Gattuso per 104 partite. Poi vedremo cosa fare dopo la sentenza”.

Il manager del Tottenham però sta dalla parte del suo vice, che non avrebbe apostrofato il giocatore come un “fucking italian bastard“:

“É il classico caso in cui qualcuno gioca la carta del razzismo nel tentativo di nascondere la verità. Joe non è, e non è mai stato, un razzista. Non è possibile che Joe abbia detto ciò. Lui ha il massimo rispetto per l’Italia e per la sua gente. Gli italiani sono tra i suoi migliori amici, parla la loro lingua ed è un grande ammiratore del loro stile di vita”.


La Testata di Gattuso a Jordan
La Testata di Gattuso a Jordan
La Testata di Gattuso a Jordan
La Testata di Gattuso a Jordan
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