Aquilani: “Vorrei restare alla Juve ma costo tanto”

Ai microfoni di Sky Alberto Aquilani ha manifestato la volontà di restare a Torino anche al termine della stagione ma è cosciente che il costo per il suo riscatto, fissato a 16 milioni, è molto alto anche perché il mercato potrebbe offrire possibilità allettanti come quella di acquistare il cartellino di Pirlo a parametro zero:


Ai microfoni di Sky Alberto Aquilani ha manifestato la volontà di restare a Torino anche al termine della stagione ma è cosciente che il costo per il suo riscatto, fissato a 16 milioni, è molto alto anche perché il mercato potrebbe offrire possibilità allettanti come quella di acquistare il cartellino di Pirlo a parametro zero: «Sono venuto qui rischiando anche qualcosa, perchè sono qui in prestito secco, a differenza di qualche mio compagno, che ha l’obbligo del riscatto. Per quanto mi riguarda c’è solo un prestito e loro hanno un diritto, ma un diritto molto alto. Quindi so che non è facile. Ma io sono tranquillo, non ci sto pensando. Adesso finisco l’anno cercando di dare tutto, perchè comunque la Juve mi ha dato la possibilità di tornare in Italia».

Nella prima parte della stagione il centrocampista romano ha fatto molto bene, ma nelle ultime partite è parso decisamente meno lucido. Probabilmente il calo è dovuto anche al fatto che Aquilani da diversi anni non riusciva a giocare più di mezza stagione intervallata da tanti stop per infortunio: «Sono venuto qui per trovare continuità dopo anni in cui ho giocato poco. Ho disputato molte partite e sono contento, anche se, ovviamente, dopo tanto tempo in cui ho visto meno il campo, non ero più abituato a questi ritmi e di conseguenza in alcune gare sono andato meno bene rispetto ad altre. Sia alla Roma che al Liverpool giocavo mezz’ala e c’era un compagno fisso davanti alla difesa che smistava i palloni. Qui invece gioco a fianco di centrocampisti che amano avanzare e non solo recuperare palloni. Dobbiamo trovare equilibrio, ma non è un problema. So di dover migliorare, anche perché per me è un ruolo nuovo».

Il suo riscatto dal Liverpool è legato a doppio filo con la qualificazione in Champions e quindi anche per questo domenica contro il Lecce la Juve non può fallire: «Domenica dobbiamo vincere, per valorizzare le partite contro Cagliari e Inter. Tornare dalla Puglia senza un successo vorrebbe dire cancellare tutto quanto di buono fatto nelle ultime due gare. Abbiamo perso diversi punti giocando male in alcune gare e ne siamo dispiaciuti, ma non mi piace guardare indietro. Nel calcio ci sono alti e bassi e va accettato. Ora siamo in una posizione di classifica che non ci soddisfa e dobbiamo centrare altri risultati positivi per entrare in Champions League e centrare così il nostro obiettivo».

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