Roma, dopo la Sconfitta con la Shakhtar dura contestazione a Trigoria

Ieri sera alla stadio c’è stata una pioggia di fischi e l’invito a non andare sotto la curva per lanciare le magliette e questo pomeriggio è arrivata anche la contestazione a Trigoria. Una cinquantina di tifosi ha atteso l’arrivo dei calciatori per manifestare tutto il proprio disappunto per l’attuale rendimento della squadra. La parola d’ordine


Ieri sera alla stadio c’è stata una pioggia di fischi e l’invito a non andare sotto la curva per lanciare le magliette e questo pomeriggio è arrivata anche la contestazione a Trigoria. Una cinquantina di tifosi ha atteso l’arrivo dei calciatori per manifestare tutto il proprio disappunto per l’attuale rendimento della squadra. La parola d’ordine dei tifosi è stata “indegni”; l’hanno scritto sugli striscioni, sulle magliette, sui muri e l’hanno anche intonata lungamente fuori dai cancelli durante tutto l’allenamento della squadra.

Al centro sportivo erano presenti tutti i dirigenti di primo livello, compreso anche il vicedirettore generale dell’Unicredit Paolo Fiorentino. La squadra ieri si è anche rifiutata di andare in ritiro come ordinato da Rosella Sensi, che ha ormai evidentemente perso il polso della situazione con la trattativa per la cessione della società in corso. Il momento per la Roma è davvero molto delicato e questo ammutinamento dei giocatori, insieme ad una dura contestazione dei tifosi, potrebbe anche far vacillare gli acquirenti americani che non sono certo abituati al clima caldo che c’è intorno al calcio italiano.

Foto Roma – Shakhtar Donetsk 2-3

Foto Roma - Shakhtar Donetsk 2-3
Foto Roma - Shakhtar Donetsk 2-3
Foto Roma - Shakhtar Donetsk 2-3
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