Juve, la crisi in Libia interessa anche i bianconeri

Libia e calcio, Libia e Juve. Molti sono al corrente del legame tra il paese nordafricano e il club bianconero, ora che dalle parti di Tripoli la comunità internazionale assiste al caos più totale, la faccenda arriva dritto sino alle scrivanie di Corso Galileo Ferraris, Torino. Al Sa’adi Gheddafi, uno dei sette figli (sei maschi


Libia e calcio, Libia e Juve. Molti sono al corrente del legame tra il paese nordafricano e il club bianconero, ora che dalle parti di Tripoli la comunità internazionale assiste al caos più totale, la faccenda arriva dritto sino alle scrivanie di Corso Galileo Ferraris, Torino. Al Sa’adi Gheddafi, uno dei sette figli (sei maschi e una femmina) dell’ormai ex leader libico Muammar Gheddafi è stato capitano della Nazionale di calcio libica e ha anche vestito le maglie di Perugia, Sampdoria e Udinese, oltre che convinto estimatore della Juve (col quale si è anche allenato).

E ancora la Supercoppa Italia del 2003 tra Juve e Parma giocata proprio a Tripoli, o il legame del 2005 col main sponsor Tamoil, d’accordo olandese ma con giacimenti estrattivi in Libia e in generale da sempre partecipata anche da capitali libici. Fino all’ingresso in società della Lafico (correva l’anno 2002), finanziaria dello stato libico (letteralmente Libyan arab foreign investment company) che al momento ha il 7,5% delle azioni della Juve, per un valore pari a circa 13 milioni di euro. Khaled Zentuti, rappresentate della Lafico (che può considerarsi la seconda azionista per importanza e capitale), partecipa sempre ai consigli d’amministrazione del club piemontese che si riunirà proprio lunedì prossimo per gli adempimenti di metà anno. Ci sarà?

“Suppongo che la Lafico abbia molti altri problemi ora da affrontare e che riguardano la loro governance interna. Non ho idea su cosa vogliano fare ora con la loro partecipazione nella Juventus. La Lafico ha sempre supportato le scelte operative del club, compreso l’aumento di capitale del 2007, siamo un investimento per loro”.

E’ quanto affermato da Marco Re, portavoce della corporate affairs della Juventus, e il sito bloomberg.com, autorevole e prestigioso in materia economica, non ha le idee chiare sulle prossime mosse della Lafico per quanto concerne la Juve. Una situazione incerta in cui ci sono in ballo quattrini e, presumibilmente, la stabilità finanziaria della Juve stessa.

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