Palermo flop, Zamparini furioso ma Delio Rossi non si dimette

Tre sconfitte in tre partite, dodici gol subiti e appena 2 fatti, miscela esplosiva che stava già per far detonare il Palermo: lo 0-7 casalingo di oggi contro l’Udinese è equivalso a un bagno con la benzina per il già incandescente patron dei rosanero. A fine partita Maurizio Zamparini si è scagliato contro il suo


Tre sconfitte in tre partite, dodici gol subiti e appena 2 fatti, miscela esplosiva che stava già per far detonare il Palermo: lo 0-7 casalingo di oggi contro l’Udinese è equivalso a un bagno con la benzina per il già incandescente patron dei rosanero. A fine partita Maurizio Zamparini si è scagliato contro il suo allenatore, come per altro già aveva fatto contro la Fiorentina (4 gol presi al Barbera e sconfitta interna): “Rossi ha l’1 per cento di possibilità di restare in rosanero, provate a scommettere. Una squadra distrutta, ha rovinato il mio Palermo. Rossi ha distrutto questa squadra. Avevo detto all’allenatore di sistemare la difesa e non l’ha fatto. Rossi mi ha tolto Munoz che è il migliore della difesa. Non si può giocare così” ha tagliato corto l’imprenditore friulano, anche se c’è da dire che i problemi dei siciliani sono coincisi col forfait patito in Nazionale da Mattia Cassani.

In ogni modo, Delio Rossi non si scompone:

“Stiamo facendo una buona stagione, ne resto convinto. Ovviamente questa è una sconfitta che fa rumore ed è giusto che sia io a prendere tutte le responsabilità di questo 7-0 interno. L’Udinese ha infierito? Non sono d’accordo. E’ giusto che i nostri avversari abbiano proseguito a giocare e tentare di far gol. Alla fine hanno vinto maramaldeggiando ma, ripeto, i miei ragazzi non c’entrano nulla, la colpa è solo mia perché non ho preparato bene la gara. Fra noi e l’Udinese non ci sono sette gol di divario. Se loro sono riusciti a realizzarne così tanti è per colpa esclusivamente mia. Oggi ho sbagliato tutto, non mi sembra giusto dare la colpa ad altri. Io sono a capo di questo gruppo e quindi io sono il responsabile Ora le valutazioni le farà la società. Questo risultato non premia la qualità della mia squadra che finora in campionato ha fatto più che bene. Oggi non era giusto fischiare i giocatori che hanno dato quello che potevano dare. Personalmente sono stato bravo altre volte, oggi non lo sono stato. Dimissioni? Non è una parola che fa parte del mio repertorio. Io non mi dimetto perché sono un combattente. Di solito lascio quando le cose vanno bene e non quando vanno male”.

I giocatori parlano per bocca del loro capitano, Fabrizio Miccoli, che pure oggi non era della partita:

“La squadra è con l’allenatore. Sappiamo che persona è, lo seguiamo al 100% ma non siamo nella testa del presidente e quindi non possiamo dire cosa deciderà. Magari sentirò Zamparini più tardi, ma comunque le sue decisioni le prende da solo. Il mister si è assunto tutte le responsabilità ma lo ha fatto perché è una grande persona. In verità la colpa è tutta nostra. Abbiamo fatto una pessima partita dall’inizio alla fine. Però il mister ha ragione quando dice di non buttare tutto, perché in un anno e mezzo abbiamo fatto grandi cose. Tra un mese ci giochiamo la possibilità di giocare la finale di coppa Italia e da lì potremmo entrare comunque in Europa. Lo ripeto: non dobbiamo buttare tutto”.

Intanto l’Udinese è andata vicinissima ad eguagliare un record che resiste in Serie A da 56 anni: nella stagione 1954/55 il Milan vinse a Genova (contro il Genoa) per 0-8. E’ quella ad oggi la vittoria esterna più fragorosa del massimo campionato italiano.