Nessuno vuole la numero 10


Capita anche questo al povero Donadoni, capita che nessuno vuole la maglia solitamente più ambita, la numero 10.

La scorsa volta fu assegnata a Cassano e fu subito un caso, i tifosi romanisti non gradirono la vista della maglia del loro capitano sulle spalle del traditore e ingrato barese. Questa volta Cassano non c'è, ma non c'è nemmeno Totti, si gioca a Roma, e la chiacchierata maglietta non ha ancora un proprietario per la sfida di sabato contro l'Ucraina e di mercoledì prossimo contro la Georgia.

Verrebbe spontaneo pensare a Del Piero, ma sappiamo benissimo che lo juventino ha scaricato il dieci in azzurro da tempo, preferendogli quello che fu il suo numero da ragazzino, il sette.

Allora il più papabile diventa Inzaghi che fa lo gnorri dicendo di non saperne niente ma che comunque accetterà senza problemi quella che sta diventando una casacca da evitare come la peste. La scelta di Pippo sembrerebbe la più comoda, non è un fantasista e quindi non darebbe l'idea di voler insidiare l'assente pupone, d'altra parte i suoi rapporti con il giallorosso sono ottimi ed è un punto a favore.

Un'altra possibilità sarebbe quella di assegnarla a qualcuno che non ha fatto parte della spedizione azzurra in Germania, qualcuno come Di Natale o Di Michele, preferendo il primo che tra l'altro ha sempre scelto questo numero in carriera, lo stesso che sta usando anche ora sulle magliette bianconere dell'Udinese.

Ad un certo punto sembra si sia pensato di non usarla per niente, non si sa se queste sono fantasie o se effettivamente l'idea era balenata nel clan azzurro, Riva fa sapere che anche in quel caso non sarebbe un problema, che non significherebbe certo che è morto qualcuno.

In ogni caso le soluzioni più probabili sono quelle descritte sopra, anche per non creare un caso, di questi tempi in cui la nazionale ha bisogno soprattutto di tranquillità, vista la crucialità dei due prossimi incontri.

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